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Case popolari, il Pd Grosseto: «700 domande e solo 10 assegnazioni nel 2026»

Il Pd Grosseto interviene sull'emergenza abitativa dopo l'allarme del Sunia e propone l'istituzione di un'Agenzia Sociale per la Casa.

Centro storico di Grosseto dall'alto
Foto d'archivio · Foto Somebody.gr / Wikimedia Commons, CC0
In breve
  • Oltre 700 domande per alloggi Erp a Grosseto, appena una decina le assegnazioni nel 2026
  • Il Pd attacca le politiche abitative locali e nazionali, criticando il Piano Casa del Governo
  • Proposta di un'Agenzia Sociale per la Casa come intermediario tra proprietari e inquilini
  • Il rallentamento delle assegnazioni è legato a una sentenza della Corte Costituzionale sui criteri di graduatoria

GROSSETO – Il Partito Democratico di Grosseto interviene sull'emergenza abitativa in città, dopo l'allarme lanciato nei giorni scorsi dal sindacato Sunia. A intervenire è Demetrio Cozzupoli, responsabile del dipartimento per la casa, le politiche abitative e l'edilizia residenziale pubblica del Pd cittadino, che chiama in causa direttamente l'amministrazione comunale.

Secondo quanto riferito da Cozzupoli, a fronte di oltre 700 famiglie che hanno presentato domanda per un alloggio di edilizia residenziale pubblica (Erp), le assegnazioni effettuate nel 2026 sono state appena una decina. Un dato che, secondo l'esponente dem, mostra "il fallimento delle politiche abitative locali e nazionali". Cozzupoli sostiene che il Comune di Grosseto "non può continuare a giustificarsi o a scaricare le responsabilità", mentre centinaia di famiglie rischiano di restare senza casa.

Il rallentamento delle assegnazioni Erp registrato nel 2026 è legato a una sentenza della Corte Costituzionale che ha imposto la revisione dei criteri delle graduatorie, eliminando il riferimento all'anzianità di residenza a favore del criterio del bisogno effettivo. Il bando 2026 del Comune di Grosseto, che ha raccolto le domande tra giugno e agosto, sostituirà integralmente la precedente graduatoria del 2024, ancora in vigore in attesa dell'approvazione della nuova.

Cozzupoli critica inoltre le politiche abitative nazionali, sostenendo che il cosiddetto "Piano Casa" del Governo "non rifinanzia il fondo affitti e la morosità incolpevole" e destina risorse limitate alla ristrutturazione degli alloggi Erp da riassegnare.

La proposta del Pd: un'Agenzia Sociale per la Casa

Tra le proposte che il partito porterà anche in vista delle prossime elezioni amministrative, Cozzupoli indica l'istituzione di un'Agenzia Sociale per la Casa, strumento che a Grosseto al momento non esiste. L'Agenzia, spiega l'esponente dem, "opera come intermediario tra proprietari privati e inquilini" offrendo garanzie sui pagamenti dei canoni ai locatori, con l'obiettivo di favorire affitti a prezzi calmierati.

Secondo il Pd, una struttura di questo tipo potrebbe far leva sul successo già registrato a Grosseto dai contratti a canone concordato, incentivando i proprietari a rimettere sul mercato gli immobili sfitti, oggi tenuti vuoti per timore di morosità o costi di gestione. Il partito chiede quindi incentivi e garanzie pubbliche per mobilitare il patrimonio privato inutilizzato, insieme a politiche di sostegno per le famiglie che non possono permettersi un affitto.

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