Contenuto sponsorizzato · a cura di Accomodati
Economia · GrossetoAccomodati, il tavolo si prenota online e al ristorante non resta niente da pagare
Zero commissioni a coperto e zero canone per il locale, pagine già pronte per i ristoranti di Grosseto e della Maremma, conferme su WhatsApp contro i no-show a 7,99 euro al mese. Come funziona, per chi prenota e per chi sta dall'altra parte della sala.

- Nessuna commissione a coperto e nessun canone per il ristorante: si paga solo per i servizi in più
- Le pagine dei ristoranti di Grosseto, della Maremma e di Firenze ci sono già: il locale la rivendica e la completa
- Conferme e promemoria su WhatsApp a 7,99 euro al mese, 150 messaggi compresi e 14 giorni di prova
- Si prenota anche dal telefono senza installare nulla; i dati dei clienti restano del ristorante
Chi cerca un tavolo per sabato sera lo fa quasi sempre allo stesso modo: apre il telefono, cerca il nome del locale e spera che ci sia un modo per prenotare che non sia chiamare mentre in cucina è l'ora di punta. Accomodati è una piattaforma di prenotazioni che prova a sistemare quel passaggio da tutte e due le parti — chi prenota e chi riceve — e lo fa togliendo la voce che pesa di più sul conto del ristoratore: la commissione.
Per chi prenota: il locale c'è già, anche se non lo sa
Sulla mappa di Accomodati le schede dei ristoranti di Grosseto, della Maremma, di Firenze, Milano, Napoli e Roma sono già pubblicate, costruite con i dati pubblici. In pratica si cerca il locale, si sceglie giorno e ora fra quelli disponibili e si manda la richiesta: se il ristorante ha attivato la pagina la prenotazione entra subito nella sua agenda, altrimenti gli arriva come richiesta di tavolo.
Non serve installare un'applicazione: la ricerca e la prenotazione funzionano dal browser del telefono, del tablet o del computer.
Per il ristoratore: quanto costano le commissioni
È il punto su cui Accomodati si gioca tutto. Le piattaforme di prenotazione più note trattengono una cifra per ogni coperto che portano, e spesso ci aggiungono un canone mensile. L'inserzionista fa un conto di esempio sul proprio sito: 400 coperti prenotati online al mese a 2 euro di commissione fanno 800 euro al mese, cioè 9.600 euro all'anno. Con Accomodati quella voce, dichiara l'azienda, è zero: nessuna commissione sulle prenotazioni e nessun canone per avere la pagina e l'agenda.
Le cifre delle commissioni cambiano da contratto a contratto, quindi vale la pena fare il conto con i propri numeri invece che con quelli dell'esempio.
Cosa si paga, allora
Due servizi, e sono dichiarati a listino sul sito dell'azienda (prezzi aggiornati all'11 ottobre 2026):
- messaggi WhatsApp ai clienti, 7,99 euro al mese con 150 messaggi compresi e i primi 14 giorni di prova;
- sito del ristorante, 19 euro al mese.
Tutto il resto — pagina, agenda, pianta della sala, anagrafica clienti, statistiche, widget da mettere sul proprio sito, QR da stampare — è compreso, senza carta di credito all'iscrizione.
I no-show, e il tavolo che si libera da solo
Il tavolo prenotato e mai occupato è il costo invisibile di ogni sabato sera. Qui il lavoro lo fanno i messaggi: una conferma subito dopo la prenotazione e un promemoria il giorno prima, inviati a nome del locale con due pulsanti, Confermo e Disdico. Se il cliente disdice, il posto torna disponibile da solo, senza una telefonata.
I messaggi partono dal numero di Accomodati con il nome del ristorante: non serve un account WhatsApp Business né collegare alcunché.
La sala, l'agenda e i clienti
Nel pannello il giorno è diviso per turni, le prenotazioni prese al telefono si inseriscono in pochi secondi — anche fuori orario e anche senza numero di telefono — e la pianta dei tavoli mostra in tempo reale quali sono liberi, quali in arrivo e quali occupati, con le prenotazioni che si spostano trascinandole.
Le regole le decide il locale: turni, chiusure, numero massimo di persone, preavviso minimo, conferma automatica o manuale.
Sul punto che in questo mestiere interessa più di tutti — di chi sono i clienti — l'azienda è netta: storico, allergie, note e contatti restano del ristorante e si esportano in Excel quando si vuole.
Come si attiva
Tre passaggi, dichiara l'azienda, per un'attivazione intorno ai cinque minuti: si cerca il proprio locale fra le pagine già pronte e si preme «È il mio», si impostano tavoli, giorni e turni, e si condivide il link — nella biografia di Instagram, sulla scheda Google, sul proprio sito o con un QR sui tavoli.
Per i ristoranti della Maremma il momento è quello giusto: la pagina esiste già, e finché non viene rivendicata i dati che si leggono sono quelli pubblici, non quelli scelti dal locale.
Questo è un contenuto pubblicitario pubblicato per Accomodati, pagato dall’inserzionista. La redazione di Maremma24 non risponde delle informazioni, dei prezzi e delle offerte indicate. Vai al sito dell’inserzionista.





