Sanità, il Pd: «I nuovi investimenti rafforzino tutti e cinque gli ospedali»
Il segretario provinciale Termine chiede che i 106 milioni per l'edilizia sanitaria rafforzino Misericordia, Orbetello, Massa Marittima, Castel del Piano e Pitigliano.

- Il Pd provinciale chiede che i 106 milioni dell'accordo Stato-Regione per l'edilizia sanitaria rafforzino tutti e cinque gli ospedali della Maremma
- Priorità al Misericordia su alta complessità e chirurgia robotica, ma anche sviluppo per Orbetello, Massa Marittima, Castel del Piano e Pitigliano
- Il partito sostiene il Patto per la sanità e chiede un confronto tra Regione, Asl Sud Est e Conferenza dei sindaci prima della delibera 901
- Richiamo alle specificità della Maremma: grandi distanze, aree interne, popolazione anziana, turismo
GROSSETO – Il Partito democratico di Grosseto chiede che i 106 milioni di euro dell'accordo tra Stato e Regione Toscana per l'edilizia sanitaria rafforzino tutti e cinque gli ospedali della provincia, dal Misericordia di Grosseto fino a Orbetello, Massa Marittima, Castel del Piano e Pitigliano. A intervenire è il segretario provinciale del partito, Giacomo Termine.
«I 106 milioni di euro messi a disposizione dall'accordo tra Stato e Regione Toscana per l'edilizia sanitaria, l'ammodernamento tecnologico e il completamento delle strutture territoriali rappresentano una notizia positiva. È importante che questi investimenti contribuiscano a rafforzare anche la rete sanitaria della provincia di Grosseto, valorizzando tutti i nostri ospedali», dichiara Termine, riconoscendo alla Regione di aver fatto una scelta importante nell'assumersi l'onere del cofinanziamento.
Secondo il Pd, le risorse vanno inserite in una programmazione che tenga conto delle specificità della Maremma. La priorità indicata dal partito è rafforzare il Misericordia di Grosseto nelle specializzazioni, nelle attività ad alta complessità e nell'innovazione tecnologica, anche con la chirurgia robotica. Allo stesso tempo, per Termine gli ospedali territoriali di Orbetello, Massa Marittima, Castel del Piano e Pitigliano devono avere prospettive certe di sviluppo, consolidando e aumentando le proprie attività nella casistica di media e bassa complessità, sia in elezione sia in urgenza. «La riorganizzazione della rete chirurgica deve rafforzare l'offerta sanitaria complessiva, non determinare un progressivo accentramento dei servizi», sottolinea il segretario.
Il Pd sostiene il percorso del Patto per la sanità della provincia di Grosseto, che prevede un confronto tra Regione Toscana, Azienda Usl Toscana Sud Est e Conferenza dei sindaci. Per Termine questo confronto deve partire dai dati e definire il futuro di ciascun presidio prima dell'attuazione della riorganizzazione prevista dalla delibera aziendale 901.
Il segretario richiama inoltre le caratteristiche del territorio: grandi distanze, aree interne, popolazione anziana e forte presenza turistica, elementi che a suo avviso devono pesare anche nei criteri di distribuzione delle risorse. Accanto agli ospedali, aggiunge, serve una sanità territoriale integrata, con il completamento delle Case e degli Ospedali di Comunità e personale adeguato.
«Non vogliamo un ospedale forte e quattro presìdi progressivamente impoveriti, ma cinque ospedali che crescano insieme, ciascuno con le proprie funzioni, all'interno di un'unica rete provinciale», conclude Termine, annunciando l'impegno del partito a sostenere il confronto con Regione, Azienda sanitaria e sindaci.






