Grosseto, dopo lo shock settico Irene Dari torna al lavoro con le protesi
A quasi due anni dallo shock settico che le è costato l'amputazione degli arti, la 41enne grossetana è rientrata a scuola come collaboratrice scolastica.

- Irene Dari, 41 anni, ha subito l'amputazione di arti inferiori, superiori e parte del naso dopo uno shock settico nel novembre 2024
- È rientrata al lavoro come collaboratrice scolastica in una scuola media della provincia di Grosseto
- Ha completato il corso di abilitazione all'insegnamento e attende il concorso per diventare insegnante
- Dovrà sottoporsi ad altri interventi chirurgici, tra cui uno di ricostruzione del naso a Udine
GROSSETO. Una donna di 41 anni residente in provincia di Grosseto, Irene Dari, è tornata al lavoro come collaboratrice scolastica in una scuola media del territorio, a quasi due anni dallo shock settico che a novembre 2024 le è costato l'amputazione degli arti inferiori, di quelli superiori e di una parte del naso. La notizia è stata resa nota dalla stessa donna attraverso i suoi canali social.
Dalla malattia al ricovero
Secondo il racconto della donna, il malessere era stato inizialmente scambiato per una banale influenza, con febbre e disturbi gastrointestinali curati con i farmaci comuni. Solo quando le condizioni erano peggiorate visibilmente, i familiari l'avevano portata al pronto soccorso dell'ospedale Misericordia di Grosseto, dove era stata intubata e ricoverata in rianimazione in coma farmacologico a causa di uno shock settico. Dopo il ricovero a Grosseto era stata trasferita all'ospedale di Bellaria, quindi di nuovo a Grosseto prima del rientro a casa, avvenuto il giorno prima del suo quarantesimo compleanno. Sono seguiti mesi di cure e fisioterapia, fino all'applicazione delle prime protesi e poi di quelle attuali, che le permettono oggi di camminare e di tornare a lavorare.
Il ritorno a scuola e il sogno dell'insegnamento
Prima dell'episodio che l'aveva colpita, Irene Dari lavorava già come collaboratrice scolastica e coltivava il progetto di diventare insegnante, avendo conseguito una laurea in lettere e filosofia e un master, oltre ad aver avviato il percorso di abilitazione all'insegnamento poi interrotto per la malattia. Il percorso è stato ripreso dopo il risveglio dal coma e dopo i vari interventi chirurgici: la donna ha terminato il corso di abilitazione a marzo, superando gli esami, e ora attende il concorso pubblico per proseguire verso la cattedra. Lo scorso anno aveva dovuto rinunciare a una supplenza per le sue condizioni di salute.
Nel suo racconto sui social, la donna ha spiegato di mostrarsi ai suoi giovani interlocutori con le protesi e le cicatrici senza nasconderle, raccontando loro cosa le è accaduto.
I prossimi interventi
Il percorso di cure non è concluso: sono previsti ulteriori interventi chirurgici, tra cui uno di microchirurgia ricostruttiva al naso a Udine, che prevede l'asportazione di un pezzetto di costola per la ricostruzione del setto nasale. Non si esclude che possa essere necessario più di un intervento.







