Grosseto ricorda i 60 anni dell'alluvione del 1966: mostre e incontri
Dal 2 novembre al 31 dicembre mostre fotografiche, un libro e un evento con i Vigili del Fuoco per i 60 anni dall'alluvione del 4 novembre 1966.

- Il 6 novembre evento dei Vigili del Fuoco al teatro degli Industri con mezzi storici in piazza Duomo e piazza Dante
Il Comune di Grosseto promuove un programma di iniziative per ricordare il 60° anniversario dell'alluvione del 4 novembre 1966, considerata una delle pagine più drammatiche della storia cittadina. Dal 2 novembre al 31 dicembre 2026 la città ospiterà mostre fotografiche, documenti e testimonianze per custodire la memoria collettiva di quei giorni e trasmetterla alle nuove generazioni, fa sapere l'amministrazione comunale.
Il programma delle mostre
Si parte il 2 novembre con una mostra fotografica diffusa nelle attività commerciali del centro storico, realizzata dall'Agenzia Fotografica Bieffe in collaborazione con CentriAMO Grosseto e con il contributo di Banca Tema: le vetrine dei negozi diventeranno spazi dedicati alla memoria dell'alluvione fino al 22 novembre.
Dal 5 al 22 novembre, sempre l'Agenzia Fotografica Bieffe porterà le proprie immagini al Polo culturale Le Clarisse, nel Chiostro del Pozzo, con la mostra "I 60 dal '66". Dal 7 novembre al 31 dicembre il Museo archeologico e d'arte della Maremma ospiterà invece "4 Novembre 1966", con gli scatti dell'Archivio Fotografico dei fratelli Gori che documentano strade sommerse e soccorsi.
Il libro e l'evento con i Vigili del Fuoco
Martedì 3 novembre, alle 17, nella sala conferenze del Museo di Storia naturale della Maremma, l'Associazione Rotariana Carlo Berliri Zoppi presenterà la ristampa del volume "I Giorni del Fango", scritto trent'anni fa da Claudio e Giacomo Bottinelli, che ricostruisce la tragedia attraverso interviste, documenti e atti amministrativi. Seguirà l'intervento del dirigente del Genio civile Toscana Sud sui lavori realizzati lungo gli argini dell'Ombrone negli ultimi sessant'anni.
Venerdì 6 novembre, dalle 11 alle 13.30 al teatro degli Industri, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco promuove l'iniziativa "1966-2026. L'alluvione. I Vigili del Fuoco con la loro città", con interventi delle autorità, proiezioni video, simulazioni di soccorso e l'esibizione della banda del Corpo. Per l'intera giornata, piazza Duomo e piazza Dante ospiteranno un'esposizione statica di mezzi storici e moderni dei Vigili del Fuoco.
Cosa accadde nel 1966
L'alluvione fu provocata dalla rottura degli argini dell'Ombrone, che allagò la città e le campagne circostanti causando una sola vittima: il buttero Santi Quadalti, morto nelle campagne di Braccagni mentre cercava di salvare la propria mandria dalla piena, come ricostruito da cronache storiche sull'evento.
"A sessant'anni di distanza l'alluvione del 1966 resta una ferita profonda nella storia di Grosseto", dichiara il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sottolineando il dovere di conservare la memoria e trasmetterla ai giovani. L'assessore alla Cultura Luca Agresti evidenzia come il programma porti "la memoria dell'alluvione in luoghi diversi della città, dai musei alle vetrine del centro storico".
Fonte: Comune di Grosseto







