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Bilancio Grosseto, il Pd chiede conto delle correzioni della Corte dei conti

Dopo la delibera della Corte dei conti che riduce l'avanzo disponibile del Comune, i consiglieri Pd chiedono alla giunta come troverà 1,3 milioni per i mutui.

Grosseto, piazza dante,
Foto d'archivio · Foto Francesco Bini / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • La Corte dei conti ha rideterminato l'avanzo disponibile 2024 da 8,38 a 3,84 milioni di euro
  • Dal 2026 il Comune non potrà più usare i proventi delle multe per pagare i mutui sulla viabilità
  • Servono 1,3 milioni in tre anni (2026-2028) dalla fiscalità generale
  • Il Pd chiede una relazione semestrale in commissione sugli incassi delle sanzioni

Il gruppo consiliare del Partito democratico a Grosseto chiede al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e alla giunta di chiarire in consiglio comunale come saranno reperite le risorse necessarie a coprire gli effetti della deliberazione con cui la Corte dei conti ha rideterminato le poste del rendiconto 2024 del Comune.

Il riferimento è alla deliberazione n. 156/2026/PRSE della Sezione regionale di controllo della Toscana, approvata dalla Sezione regionale di controllo della Corte dei conti nella camera di consiglio del 21 luglio e depositata il 3 agosto. Il testo è atteso in commissione consiliare il 22 settembre e successivamente in consiglio comunale.

L'avanzo disponibile ridotto

Secondo quanto segnalato dai consiglieri democratici, il Comune aveva indicato un avanzo disponibile di 8.382.821,83 euro, che la Corte dei conti ha rideterminato in 3.838.954,66 euro, con una differenza di oltre 4,5 milioni di euro riconducibile in gran parte ai proventi delle multe, che per legge hanno una destinazione vincolata. I consiglieri Pd precisano che non si tratta di un dissesto né di somme sparite dalle casse comunali, ma sottolineano che la correzione contabile riduce la capacità di spesa libera dell'ente per i prossimi anni.

Mutui sulla viabilità, servono altre coperture

Il secondo punto riguarda le rate dei mutui contratti per opere sulla viabilità. Nel 2024 il Comune aveva destinato a questo scopo 990.996,67 euro tra quota capitale e interessi, ma la Corte non chiede di modificare retroattivamente quella scelta, affermando però che entrate soggette a incertezza nella riscossione non possono coprire spese rigide e obbligatorie come le rate dei mutui. La proposta prevede di reperire attraverso la fiscalità generale 450.172,99 euro nel 2026, 363.497,60 euro nel 2027 e 500.640,80 euro nel 2028, per un totale di 1.314.311,39 euro in tre anni che non potranno più essere coperti con le entrate delle multe. La variazione di bilancio sarà trasmessa alla Sezione regionale della Corte dei conti, che dovrà esaminarla prima di chiudere l'istruttoria.

Le richieste del Pd

I consiglieri democratici annunciano che porteranno la questione in commissione, chiedendo all'amministrazione di indicare quali spese saranno tagliate per coprire la cifra e quando arriverà la variazione di bilancio. Propongono inoltre che le multe non più destinate ai mutui finanzino un piano di sicurezza stradale nelle frazioni, da Roselle a Istia, da Batignano a Braccagni, e l'introduzione di una relazione semestrale in commissione sugli incassi effettivi delle sanzioni.

Non risultano al momento repliche pubbliche del sindaco o della giunta alle richieste del Pd.

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