Debiti delle famiglie, la Toscana ai vertici nazionali: Grosseto unica provincia sotto la media
Rapporto Ires Toscana: 7 toscani su 10 hanno debiti attivi. Grosseto è l'unica provincia della regione sotto la media nazionale di indebitamento.

- Il 69,2% dei toscani (2,18 milioni di persone) ha debiti attivi, contro il 60,7% della media nazionale
- Quattro province toscane sono nella top ten nazionale per debito medio: Massa-Carrara, Pistoia, Pisa e Lucca
- La provincia di Grosseto è l'unica in Toscana con un livello di indebitamento sotto la media nazionale
- La rata media per il credito al consumo è di 290 euro al mese
Quasi sette toscani su dieci hanno debiti attivi, ma la provincia di Grosseto si distingue in positivo rispetto al resto della regione: è l'unica, tra le dieci toscane, a restare sotto la media nazionale di indebitamento. È quanto emerge dal rapporto Ires Toscana "La Toscana nascosta. Impoverimento, vulnerabilità e indebitamento delle famiglie toscane", curato da Filippo Torrigiani, consulente della Commissione nazionale Antimafia, e presentato il 23 ottobre nella sede della Cgil Toscana a Firenze.
I numeri della regione
Il 69,2% dei toscani (2,18 milioni) ha debiti attivi, contro il 60,7% della media nazionale: la Toscana è seconda regione per indebitamento in Italia. Il 52,8% (1,65 milioni) ha impegni con finanziarie per credito al consumo, con una rata media di 290 euro al mese. La cessione del quinto dello stipendio o della pensione raggiunge 160.000 contratti, pari a quasi l'8% della popolazione attiva.
Quattro province si collocano nella top ten nazionale per debito medio al consumo per famiglia: Massa-Carrara (8.373 euro, seconda in Italia), Pistoia (8.168 euro, quarta), Pisa (8.091 euro, quinta) e Lucca (7.971 euro, ottava), a fronte di una media nazionale di 6.657 euro per famiglia.
La situazione in provincia di Grosseto
Nella graduatoria delle province toscane per debito medio, dopo Massa-Carrara, Pistoia, Pisa e Lucca si collocano Livorno, Prato, Siena, Arezzo, Firenze e infine Grosseto, che risulta l'unica provincia della regione con un livello di indebitamento sotto la media nazionale.
Salari in calo e rinuncia alle cure
Il rapporto evidenzia come, tra il 2014 e il 2024, a fronte di un aumento degli occupati del 3,5%, il reddito reale dei lavoratori dipendenti sia diminuito del 3,9% nel settore privato e del 10,7% in quello pubblico. In Toscana circa 480mila persone sono esposte al rischio di deprivazione, mentre 80mila famiglie si trovano in condizioni di povertà assoluta.
L'autore dello studio, Filippo Torrigiani, spiega che non si tratta più del credito utilizzato per acquisti come un divano o un'auto, ma di un credito di sopravvivenza per spesa alimentare, affitto, bollette e cure mediche. Il rapporto segnala anche la crescita del sistema "Buy Now Pay Later" (compra ora, paga dopo), in forte espansione tra Generazione Z e Millennials, usato soprattutto per moda, elettronica, viaggi e tempo libero.







