Il Consiglio provinciale approva la mozione per la Consulta giovanile
Il Consiglio provinciale di Grosseto approva la mozione del consigliere Mattia Maule per istituire una Consulta giovanile aperta a tutti i 28 Comuni.

- Approvata la mozione del consigliere Mattia Maule per la Consulta giovanile provinciale
- Coinvolti Provincia, 28 Comuni, scuole, associazioni, terzo settore, università e mondo del lavoro
- Attenzione particolare a piccoli Comuni e aree interne colpite dallo spopolamento
- La Provincia richiama le esperienze già in corso: Consiglio provinciale degli studenti e apertura della Commissione pari opportunità ai giovani
Il Consiglio provinciale di Grosseto ha approvato la mozione presentata dal consigliere Mattia Maule per l'istituzione della Consulta giovanile provinciale. L'obiettivo, si legge nel testo della mozione, è creare uno spazio stabile di ascolto, confronto e proposta sui temi che riguardano i giovani e il futuro del territorio.
La proposta punta a mettere in rete la Provincia, i 28 Comuni del territorio, le scuole, le associazioni, le realtà del terzo settore, le università e il mondo del lavoro. L'intento, come spiegato nel documento approvato, è garantire una partecipazione ampia e rappresentativa, che non si limiti agli studenti, ma coinvolga anche giovani lavoratori, universitari, volontari, professionisti e tutti coloro che vivono e operano nella provincia di Grosseto. Particolare attenzione sarà dedicata alle esigenze dei piccoli Comuni, delle aree interne e dei territori più colpiti dallo spopolamento, affinché le opportunità di partecipazione siano accessibili ai giovani di tutto il territorio provinciale.
Il consigliere Mattia Maule, primo firmatario della mozione, ha commentato: "L'approvazione di questa mozione rappresenta un passaggio importante per garantire come Provincia, un percorso di partecipazione, che incentivi i giovani a portare il loro contributo all'interno delle istituzioni. La presenza di Consulte giovanili comunali è già un buon punto di partenza su cui lavorare per costruire una rete territoriale provinciale di partecipazione giovanile. È fondamentale che anche i giovani che vivono nei centri più piccoli e nelle aree interne possano far sentire la propria voce."
Il presidente del Consiglio provinciale, Francesco Limatola, ha sottolineato il ruolo della Provincia come "casa dei Comuni" nel favorire dialogo e collaborazione tra realtà diverse, richiamando le esperienze già avviate per il coinvolgimento delle nuove generazioni, tra cui il Consiglio provinciale degli studenti, istituito con apposito regolamento, e la recente apertura della Commissione provinciale per le pari opportunità alla partecipazione giovanile, con una componente di giovani tra i suoi membri.
Su quest'ultimo fronte, intanto, la Provincia ha già attivato un avviso pubblico per il rinnovo della Commissione pari opportunità: le candidature possono essere presentate fino alle ore 12 del 9 novembre 2026, e tra i requisiti rientrano anche gli studenti delle scuole superiori che abbiano compiuto 16 anni e gli studenti universitari.
Con l'approvazione della mozione, ora toccherà agli uffici della Provincia definire le modalità operative con cui dare vita alla Consulta giovanile, a partire dal coinvolgimento dei Comuni del territorio.







