West Nile, la sindaca Nappi replica a FdI: «Nessun allarmismo, siamo un modello»
La sindaca di Castiglione della Pescaia risponde alle accuse di Fratelli d'Italia sulla gestione del West Nile, difendendo il lavoro di prevenzione avviato dal 2025.

- La sindaca Elena Nappi respinge in Consiglio comunale le accuse di Fratelli d'Italia sulla gestione dell'emergenza West Nile
- Il Comune ricorda di aver avviato dal 2025 incontri con Asl e Consorzio di Bonifica per individuare le aree critiche
- Da oltre cinque anni vengono effettuati interventi larvicidi da marzo a ottobre nelle caditoie stradali
- Nappi invita i referenti di FdI all'incontro del 26 ottobre in Provincia sul 'modello Castiglione'
Castiglione della Pescaia risponde alle critiche di Fratelli d'Italia sulla gestione dei casi di West Nile registrati in provincia di Grosseto. In Consiglio comunale la sindaca Elena Nappi ha preso la parola per replicare alle dichiarazioni del direttivo del circolo locale del partito, che nei giorni scorsi aveva accusato l'amministrazione di trattare la questione «con sconcertante distacco».
«Che nessuno si permetta di dire che questa amministrazione, tantomeno la sottoscritta, è refrattaria ai problemi che riguardano la salute della propria comunità, e che nessuno si permetta di fare allarmismi», ha dichiarato Nappi, respingendo le accuse di scarsa attenzione mosse dal partito.
La sindaca ha ricostruito il lavoro svolto dall'amministrazione, spiegando che dallo scorso anno il Comune, insieme ad Asl e Consorzio di Bonifica, ha avviato incontri per individuare le zone a rischio di proliferazione delle zanzare portatrici del virus, con interventi mirati come il taglio della vegetazione nelle aree critiche. Nappi ha inoltre ricordato che da oltre cinque anni il Comune effettua per nove mesi l'anno trattamenti larvicidi su caditoie e tombini, da quando la Asl ne ha vietato l'uso solo a fini adulticidi ritenendolo più dannoso che utile per la salute pubblica; quest'anno gli interventi potrebbero essere prorogati per l'intero anno, in accordo con l'azienda sanitaria.
Sul piano del merito, la sindaca ha sottolineato che le disinfestazioni vengono disposte solo in presenza di casi conclamati e cluster accertati, e che a Castiglione non risultano casi di contagio, a differenza di quanto avvenuto a Marina di Grosseto, dove a settembre l'Asl Toscana sud est aveva confermato un caso di West Nile che aveva portato poi alla disinfestazione di alcune zone del territorio comunale di Grosseto.
La sindaca ha infine invitato i rappresentanti di Fratelli d'Italia a partecipare all'incontro del 26 ottobre, nella sala Pegaso della Provincia di Grosseto, dove la Asl riunirà tutti i sindaci della provincia per parlare del "modello Castiglione della Pescaia", definito dall'amministrazione l'unico esempio in provincia di gestione strutturata della prevenzione contro le arbovirosi.




