Sanità, Rossi (FdI): «Con l'ok della Camera svolta per la Maremma»
Il deputato maremmano commenta l'approvazione del Ddl delega sulle professioni sanitarie, ora atteso al Senato.

- Il Ddl delega su professioni sanitarie e responsabilità professionale è stato approvato alla Camera
- Il deputato Fabrizio Rossi (FdI) sottolinea l'impatto per l'ospedale Misericordia e i presidi di Castel del Piano, Orbetello, Massa Marittima e Pitigliano
- La riforma punta a incentivi per il personale nelle aree disagiate e al riordino dei contratti per gli specializzandi
- Il testo passa ora all'esame del Senato per la seconda lettura
GROSSETO – Il disegno di legge delega in materia di professioni sanitarie e responsabilità professionale ha ottenuto il via libera dell'Aula della Camera dei deputati. Lo rende noto il deputato toscano di Fratelli d'Italia Fabrizio Rossi, che collega il provvedimento alle criticità sanitarie della provincia di Grosseto.
Il testo, identificato come A.C. 2700-A, ha superato l'esame dell'Aula della Camera con 143 voti favorevoli e 113 contrari ed è ora atteso al Senato per la seconda lettura, essendo una delega al Governo per il riordino della disciplina delle professioni sanitarie, con disposizioni sulla responsabilità professionale degli esercenti articolate in quattro aree: responsabilità penale e civile, formazione, ordini professionali e misure sul personale sanitario. Secondo i lavori parlamentari, la delega vera e propria dovrà essere esercitata entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge, con possibilità di scorrimento di tre mesi per i pareri parlamentari.
«Il provvedimento incide su formazione, tutele e superamento delle disuguaglianze territoriali, con un impatto diretto sulla provincia di Grosseto. Le criticità incidono sul lavoro di medici e infermieri. Questa riforma, inoltre, consentirà di far funzionare meglio le case di comunità che rappresentano la vera novità per la medicina territoriale e di prossimità», commenta Rossi.
«Penso – prosegue il deputato – alle carenze di organico che mettono a dura prova l'ospedale Misericordia di Grosseto e i presidi periferici di Castel del Piano, Orbetello, Massa Marittima e Pitigliano. La riforma introduce criteri per incentivare la permanenza del personale nelle aree disagiate, contrastando la fuga dal pubblico. Tra i punti chiave figurano il riordino dei contratti per gli specializzandi, la semplificazione burocratica, i premi legati alla riduzione delle liste d'attesa e risposte strutturali per i medici di medicina generale».
«Continueremo a seguire l'iter affinché questa delega si traduca in decreti concreti per tutelare i professionisti toscani e maremmani e garantire a ogni grossetano il pieno diritto alla cura», conclude Rossi.
Il provvedimento dovrà ora essere esaminato dal Senato in seconda lettura prima dell'approvazione definitiva e del successivo varo dei decreti attuativi da parte del Governo.







