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Castroviejo Medal, premio mondiale all'oculista grossetano Vincenzo Sarnicola

Vincenzo Sarnicola è il primo italiano a ricevere la Castroviejo Medal, massimo riconoscimento mondiale della chirurgia della cornea.

Misericordia Hospital in Grosseto, Tuscany
Foto Alienautic / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Ha all'attivo oltre 30.000 interventi, 2.000 dei quali con la tecnica lamellare Dalk

GROSSETO. Per la prima volta nella storia il massimo riconoscimento mondiale della chirurgia della cornea, la Castroviejo Medal, è stato assegnato a un medico italiano: il professor Vincenzo Sarnicola, oculista che vive e lavora a Grosseto, originario di Agropoli, in provincia di Salerno. Il premio è stato conferito a New Orleans durante il congresso annuale dell'American Academy of Ophthalmology, l'appuntamento internazionale più importante del settore.

Il riconoscimento, assegnato da 51 anni dalla Cornea Society, celebra contributi scientifici e clinici di straordinaria rilevanza nel campo della chirurgia e delle patologie corneali. Il premio consacra Sarnicola come punto di riferimento mondiale nei trapianti lamellari, noti con la sigla Dalk, tecnica che negli ultimi decenni ha progressivamente sostituito il trapianto tradizionale a tutto spessore. A differenza di quest'ultimo, la Dalk sostituisce solo le lamelle anteriori e intermedie della cornea colpite dalla patologia, riducendo i tempi di ripresa dei pazienti e il rischio di rigetto endoteliale.

Il riconoscimento porta il nome di Ramon Castroviejo, medico spagnolo naturalizzato statunitense, morto nel 1987 e considerato il padre del moderno trapianto di cornea. Durante la cerimonia il professor Sarnicola ha tenuto una lettura nella sessione dedicata ai progressi della cheratoplastica lamellare.

Chi è Vincenzo Sarnicola

Nato l'11 dicembre 1956 ad Agropoli, formato in Medicina a Firenze e in Oftalmologia a Siena con un periodo alla Columbia University, Sarnicola ha guidato per circa 20 anni l'Oculistica dell'ospedale di Grosseto. Oggi è direttore sanitario dell'ambulatorio di chirurgia oculare in via Mazzini, dove lavora con le figlie Enrica e Caterina, anch'esse oculiste, ricercatrici e docenti universitarie. Nel 2001 ha fondato la società scientifica Sicsso, di cui oggi è presidente onorario, e nel 2009 ha contribuito alla fondazione di EuCornea, della quale è stato primo presidente. Ha all'attivo oltre 30.000 interventi oculistici, circa 2.000 dei quali riguardano la tecnica Dalk.

Tra i casi legati al suo lavoro, tre anni fa all'ospedale Molinette di Torino, insieme al professor Michele Reibaldi, Sarnicola ha condotto un intervento di autotrapianto definito una prima mondiale su un uomo di 83 anni non vedente da entrambi gli occhi, che due settimane dopo era in grado di riconoscere oggetti e volti. Il caso è stato pubblicato il 26 giugno 2025 sul New England Journal of Medicine.

Commentando il premio, Sarnicola ha dichiarato: «In questi trent'anni la chirurgia dei trapianti di cornea ha avuto un'evoluzione mininvasiva straordinaria. Non più trapianti di tutta la cornea, i trapianti perforanti, ma solo dello strato malato, i trapianti lamellari. I vantaggi sono enormi e l'Italia ha giocato un ruolo importantissimo».

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