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Miniera del Siele e i sentieri minerari di Castell'Azzara: guida al trekking tra archeologia industriale e boschi

Guida alla Miniera del Siele, antico villaggio minerario del mercurio tra Castell'Azzara e Piancastagnaio: storia, sentieri, visite guidate e informazioni pratiche.

Castell'Azzara Panorama
Foto d'archivio · Foto Impossibile81 at Italian Wikipedia / Wikimedia Commons, Public domain
In breve
  • La Miniera del Siele si trova in località Diaccialetto, tra i comuni di Castell'Azzara e Piancastagnaio, all'interno della Riserva Naturale del Pigelleto
  • Fu uno dei più grandi giacimenti cinabriferi dell'Amiata, attivo dal 1847 al 1939 e poi dal 1974 al 1981
  • Oggi è visitabile il villaggio minerario con stabilimento, pozzo n.1, chiesa e abitazioni dei minatori, dopo la bonifica ambientale
  • Le visite guidate sono organizzate dal Parco Nazionale Museo delle Miniere del Monte Amiata, generalmente su prenotazione

Nel territorio di Castell'Azzara, al confine con il comune di Piancastagnaio, la Miniera del Siele conserva uno dei capitoli più importanti della storia mineraria dell'Amiata. Il sito, oggi recuperato e in parte visitabile, racconta oltre un secolo di estrazione del cinabro e si inserisce in una rete di sentieri che attraversano boschi e riserve naturali del versante meridionale del Monte Amiata.

Dove si trova e cosa si vede

La Miniera del Siele si trova in località Diaccialetto lungo il fosso Siele nei comuni di Piancastagnaio e Castell'Azzara ed era il più grande giacimento cinabrifero del comprensorio amiatino. Si avevano tenori di cinabro fino al 38% in mercurio ed il giacimento veniva coltivato fino alla profondità di 200 m, con uno sfruttamento che risale probabilmente già all'età protostorica ed etrusca e certamente al medioevo.

La miniera fu riaperta nel 1847 per essere poi abbandonata nel 1939, assieme alla vicina miniera delle Solforate Schwarzenberg. L'attività mineraria contemporanea fu ripresa nell'area del pozzo n°1 a partire dal 1974 a cura delle società SMMA e Samim del gruppo ENI, fino alla definitiva dismissione nel 1981. Nei primi del '900, attorno al giacimento nacque un vero e proprio villaggio, con abitazioni, scuole e chiesa.

Oggi è stata completata la bonifica ambientale dello stabilimento metallurgico con il recupero di alcune strutture destinate al riutilizzo nel Parco Minerario del Monte Amiata ed è quindi possibile la visita allo stabilimento e alle abitazioni dei minatori. Secondo il sito Terre di Toscana, nell'area mineraria del Siele sono ancora visibili gran parte dello stabilimento di trattamento del minerale, il pozzo 1, la chiesa, le abitazioni dei minatori e la portineria.

Il contesto naturalistico: la Riserva del Pigelleto

Il sito minerario è immerso nella Riserva Naturale del Pigelleto di Piancastagnaio. Secondo Visit Tuscany, percorrendo l'itinerario delle miniere la selva nasconde anche un'altra storica miniera, quella del Siele, dove insisteva un vero e proprio villaggio minerario, con cappella, scuola, infermeria.

I sentieri escursionistici

Diverse tracce collegano il Siele al resto della rete sentieristica amiatina. Secondo Outdooractive, il percorso 01M Miniera del Siele - Variante tematica, legato al Cammino del Vulcano Amiata, misura 16,9 km con una durata di circa 4 ore e 50 minuti, 353 metri di salita e 443 di discesa, con difficoltà T2 media.

Per chi cerca un percorso più impegnativo, AllTrails segnala l'anello Miniera del Siele - Monte Penna - Monte Corno: 18,2 km, circa 6,5-7 ore di cammino, classificato come difficile. È inoltre il sentiero con il maggior dislivello della zona, pari a 819 metri.

Un'alternativa più breve a piedi, secondo le guide escursionistiche storiche della zona, è il tracciato n°16 Saragiolo-Miniera del Siele-Castell'Azzara, percorribile in circa due ore per 6 chilometri.

Visite guidate e informazioni pratiche

Le visite al villaggio minerario del Siele sono organizzate periodicamente dal Parco Nazionale Museo delle Miniere del Monte Amiata nell'ambito del programma "Minierrando", in collaborazione con la Pro Loco di Castell'Azzara e le associazioni degli ex minatori. Nelle edizioni estive il programma ha previsto giornate dedicate, come il percorso di un'intera giornata dalle 9:30 alle 16:30 dedicato al sentiero dell'area ex mineraria del Siele a Castell'Azzara, abbinato alla visita al museo di Semproniano, oppure trekking più brevi come quello dalla ex direzione della miniera del Siele per 7 km, tra i boschi e la riserva naturale del Pigelleto.

Per le escursioni di una giornata organizzate dal Parco, il ritrovo è generalmente fissato presso la biglietteria del Parco Museo Minerario di Abbadia San Salvatore, con trasferimento in navetta verso i siti. Chi desidera organizzare una visita è invitato a contattare direttamente il Parco Nazionale Museo delle Miniere del Monte Amiata per conoscere il calendario aggiornato delle aperture stagionali, poiché le date e gli orari delle visite guidate cambiano di anno in anno.

Per chi percorre il sentiero in autonomia, va ricordato che si tratta di un'area con resti di archeologia industriale: è consigliato l'uso di calzature da trekking e, in alcuni tratti, la presenza di una guida per l'accesso alle strutture del villaggio minerario.

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