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Cosa vedere a Castell'Azzara oltre il centro: Selvena e i boschi del Monte Civitella

Guida alla frazione di Selvena e ai boschi del Monte Civitella, nel comune di Castell'Azzara: rocca, miniere, grotta del Sassocolato e Riserva Monte Penna.

Panorama of Selvena, hamlet of Castell’Azzara, Monte Amiata, Province of Grosseto, Tuscany, Italy
Foto LigaDue / Wikimedia Commons, CC BY 3.0
In breve
  • <parameter name="item">Selvena è una delle due frazioni principali del comune
  • sorta attorno alle antiche miniere di cinabro

Chi arriva a Castell'Azzara e si ferma solo nel centro storico si perde una parte importante del territorio comunale: i boschi che salgono verso il Monte Civitella e la frazione di Selvena, legata per secoli alla storia mineraria dell'Amiata meridionale.

Selvena, il paese delle miniere

Il Comune di Castell'Azzara si compone di due nuclei principali: il capoluogo e Selvena, come riportano diverse schede territoriali sul comune. L'economia dell'area, secondo quanto ricostruito dalle Cooperative di Comunità della Toscana, è storicamente legata ai giacimenti minerari, soprattutto di cinabro, principale minerale di mercurio, e al tufo. Proprio a Selvena si trovavano alcune delle principali miniere dell'area, tra cui quella del Morone, dove secondo la ricostruzione storica disponibile online la miniera di mercurio, riaperta nel 1873, ha cessato la propria produzione nel 1985.

A dominare l'abitato di Selvena, su un'altura poco distante, sorgono i resti della Rocca Silvana. Secondo la scheda ufficiale di Visit Tuscany, nei pressi di Selvena, a pochi chilometri da Castell'Azzara, sulla vetta di un monte, si trova la Rocca Silvana, antico castello degli Aldobrandeschi e sito strategico per il controllo delle vicine miniere di cinabro. Dalla sommità del rudere, sempre secondo Visit Tuscany, si ammira un bel panorama sull'abitato di Selvena e sulle varie miniere abbandonate, nonché sui boschi che rivestono i fianchi del monte Civitella e delle altre alture della zona.

Il Monte Civitella e i suoi boschi

Il Monte Civitella è il rilievo che sovrasta il capoluogo e segna il confine sud-orientale del massiccio amiatino. Secondo i dati geografici disponibili, la montagna raggiunge i 1.107 metri sul livello del mare ed è segnalata come punto trigonometrico di secondo ordine. Il territorio che la circonda è in gran parte coperto da boschi: come riporta una scheda territoriale sul comune, il territorio boscoso comprende il Monte Civitella, con grotte popolate da colonie di pipistrelli.

Tra queste cavità la più conosciuta è la Grotta del Sassocolato, detta anche di Bacheca, che si apre nei calcari del Poggio delle Forche. Secondo Visit Tuscany, si tratta di una cavità naturale di origine tettonica-marina-carsica utilizzata in passato come ovile e teatro di importanti esplorazioni speleologiche, chiusa nel 1995 per proteggere la colonia di chirotteri che la abita e oggi visitabile solo in estate con l'accompagnamento del Gruppo Speleologico "L'Orso" di Castell'Azzara.

La Riserva Naturale Monte Penna

A completare il mosaico ambientale dell'area è la Riserva Naturale Monte Penna, un'area protetta che si estende sul versante sud-orientale dell'Amiata. Secondo la descrizione ufficiale di Visit Tuscany, è un'area protetta istituita nel 1996 sul versante sud-orientale del Monte Amiata e quasi interamente ricoperta di foreste di frassini, faggi e cerri, dove vivono poiana, allocco, gufo comune, volpe, istrice, cinghiale, capriolo e altre specie tipiche del sottobosco amiatino.

Informazioni pratiche

Castell'Azzara si raggiunge dalla provinciale che collega l'Amiata al confine tra le province di Grosseto, Siena e Viterbo. Per informazioni su visite guidate alle gallerie minerarie e alla Grotta del Sassocolato è possibile contattare il Comune di Castell'Azzara allo 0564 951038 o consultare il sito istituzionale www.comune.castellazzara.gr.it.

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