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Le grotte di Castell'Azzara: dalla Grotta del Sassocolato al Monte Penna

Guida alle cavità carsiche del territorio di Castell'Azzara, tra calcari, colonie di pipistrelli e la storia delle miniere di cinabro dell'Amiata.

Le grotte di Castell'Azzara: dalla Grotta del Sassocolato al Monte Penna
Foto Impossibile81 / Wikimedia Commons, Public domain
In breve
  • La Grotta del Sassocolato (o di Bacheca) è la cavità più nota, visitabile solo in estate con il Gruppo Speleologico L'Orso
  • Il territorio custodisce altre cavità minori come la Buca delle Nottole e la Buca delle Capre
  • L'area è legata geologicamente ai calcari e storicamente alle miniere di cinabro del Cornacchino e di Selvena
  • Per orari, costi e prenotazioni va sempre consultato il sito del Comune o della Pro Loco

Castell'Azzara, borgo del versante sud-orientale del Monte Amiata in provincia di Grosseto, conserva nel suo territorio boscoso un sistema di cavità carsiche che da decenni attira escursionisti e appassionati di speleologia. Il comune, noto in passato per le miniere di cinabro, è circondato da calcari che hanno dato origine a diverse grotte naturali, alcune visitabili solo con accompagnamento specializzato.

La Grotta del Sassocolato

La cavità più conosciuta del territorio è la Grotta del Sassocolato, chiamata anche "di Bacheca" o, più semplicemente, "La Grotta" dagli abitanti del paese. Secondo quanto riportato dal sito ufficiale di promozione turistica della Toscana, nei calcari del Poggio delle Forche si apre la Grotta del Sassocolato, una cavità naturale di origine tettonica-marina-carsica utilizzata in passato come ovile e teatro di importanti esplorazioni speleologiche. La grotta prende il nome dalle numerose concrezioni calcaree, stalattiti e stalagmiti, che scendono lungo le pareti interne, come descritto anche dal portale del Parco Nazionale Museo delle Miniere dell'Amiata.

Dal punto di vista naturalistico, l'aspetto più rilevante riguarda la fauna che la popola: una delle caratteristiche della grotta è la presenza di una cospicua colonia di chirotteri (pipistrelli di specie diverse) che, nel periodo estivo, raggiunge complessivamente 2000/2500 individui. Proprio per tutelare questa colonia, la grotta è stata chiusa nel 1995 per salvaguardare un'importante colonia di chirotteri, e oggi può essere visitata solo in estate, quando il disturbo per gli animali è minore, con l'ausilio del Gruppo Speleologico "L'Orso" di Castell'Azzara.

La geologia dell'area

Il geosito è stato oggetto di studi scientifici pubblicati dal Parco Museo Minerario dell'Amiata, secondo cui la roccia che costituisce il geosito ha composizione carbonatica, colore grigio chiaro ed è denominata calcarenite di Montegrossi o Calcare nummulitico, con un'età compresa tra il Cretaceo inferiore e l'Oligocene. La stratificazione della roccia, inclinata di circa 40 gradi, ha condizionato nei millenni il percorso dell'acqua e quindi la formazione delle cavità carsiche.

Le altre cavità del territorio

Oltre al Sassocolato, il territorio comunale ospita altre grotte minori, meno accessibili e in gran parte riservate a escursionisti esperti o a visite guidate. Tra queste vengono citate la Buca delle Nottole, la Buca delle Capre e la Grotta del Monte Civitella, attualmente abitate, secondo le stesse fonti, da colonie di pipistrelli che testimoniano l'integrità dell'habitat.

Il legame con le miniere di cinabro

La storia geologica di Castell'Azzara è strettamente intrecciata con quella mineraria: il paese è noto in passato per le miniere di cinabro, da cui si ricavava il mercurio. Il Parco Museo Minerario dell'Amiata gestisce ancora oggi le aree di Cornacchino e Morone-Selvena, dove si estraeva il minerale, offrendo visite guidate alle ex miniere.

Informazioni pratiche

Per raggiungere la Grotta del Sassocolato si parte dall'abitato di Castell'Azzara seguendo la segnaletica verso il Poggio delle Forche, con circa un chilometro di cammino. Le visite, riservate al periodo estivo, si effettuano tramite il Gruppo Speleologico "L'Orso". Per orari aggiornati, costi, prenotazioni e informazioni sulle altre cavità del territorio si consiglia di contattare la Pro Loco di Castell'Azzara o di consultare il sito ufficiale del Comune prima di organizzare l'escursione.

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