Niccioleta, il villaggio minerario di Massa Marittima: storia, memoriale e come visitarlo
A pochi chilometri da Massa Marittima, il borgo minerario degli anni '30 racconta lavoro, archeologia industriale e la strage del 1944 con un percorso di 12 tappe.

- Villaggio costruito dalla Montecatini tra il 1933 e il 1936 intorno a un giacimento di pirite
- Teatro della strage nazifascista del 13-14 giugno 1944: 83 minatori uccisi
- Dal dicembre 2023 un percorso urbano con 12 tappe e audioguida racconta la storia del borgo
- Oggi Niccioleta conta 116 nuclei familiari dopo lo spopolamento seguito alla chiusura della miniera nel 1992
A circa otto chilometri da Massa Marittima, lungo la strada che porta verso Castelnuovo Val di Cecina, sorge Niccioleta: un piccolo borgo nato negli anni Trenta attorno a una miniera di pirite, oggi frazione del Comune di Massa Marittima, che unisce archeologia industriale e memoria di una delle stragi nazifasciste più gravi commesse contro una comunità operaia in Italia.
Un villaggio costruito dalla Montecatini
Dopo una serie di ricerche attivate intorno alla fine del XIX secolo si giunse, negli anni trenta, alla scoperta di due enormi giacimenti di pirite che dettero il via ad un enorme ampliamento degli impianti preesistenti ed alla nascita di un villaggio, tra il 1933 e il 1936, per ospitare le maestranze, come ricostruisce il sito del Comune di Massa Marittima dedicato al turismo. Il paese fu progettato secondo i criteri dell'urbanistica razionalista dell'epoca: nella parte più alta furono costruite il villino del direttore e altre villette per il personale dirigente, nella parte bassa blocchi di case popolari per gli operai, la chiesa e uno spaccio aziendale, e più in basso i camerotti, costruzioni a un piano divise in stanzette che ospitavano gli operai scapoli. La località è rimasta proprietà privata della Società Montecatini, poi Montedison e infine Solmine, fino al 1976, quando è diventata frazione del Comune di Massa Marittima.
La strage del giugno 1944
Niccioleta è legata soprattutto alla memoria della strage compiuta dai nazifascisti tra il 13 e il 14 giugno 1944. Secondo la ricostruzione pubblicata da ANPI, all'alba del 13 giugno reparti di polizia nazista circondarono il villaggio, rastrellarono tutti gli uomini concentrandoli davanti al dopolavoro, quindi ne fucilarono sei, trovati in possesso di armi e altri oggetti compromettenti, e trasferirono gli altri nella vicina Castelnuovo Val di Cecina, dove settantasette minatori furono trucidati dai nazifascisti, portando il bilancio complessivo a 83 vittime. La lapide collocata nel borgo ricorda i nomi dei sei fucilati sul posto: Baffetti Rinaldo, Barabissi Bruno, Chigi Antimo, Sargentoni Ettore, Sargentoni Ado, Sargentoni Alizzardo.
Dal 1992 a oggi: spopolamento e memoria
La miniera fu chiusa nel 1992 e il paese ha conosciuto un progressivo spopolamento, con la chiusura di molti servizi. Oggi, secondo quanto riportato da IlGiunco.net, la località conta 116 nuclei familiari, di cui quasi la metà composti da una sola persona.
Per custodire e raccontare questa storia, nell'estate 2023 Niccioleta è entrata a far parte della Rete dei Paesaggi della Memoria e, il 3 dicembre dello stesso anno, è stato inaugurato un percorso urbano realizzato dal Comune di Massa Marittima insieme al Parco Nazionale delle Colline Metallifere, con il patrocinio di ANPI e dell'Istituto storico grossetano della Resistenza (Isgrec). Il percorso, come riportato da IlGiunco.net, prevede la sosta in 12 punti di interesse, tra cui il dopolavoro, i camerotti dove vivevano i minatori scapoli, la dispensa, i palazzi degli operai, il rifugio antiaereo, la villa del direttore, le case dei sorveglianti, la scuola elementare, la chiesa fino al cortile che fu teatro della strage nazifascista. L'iniziativa fa parte del progetto più ampio "Niccioleta 1944-2024" per l'ottantesimo anniversario dell'eccidio.
Informazioni pratiche
I testi dei pannelli del percorso, come indicato sul sito di Turismo Massa Marittima, sono in italiano e in inglese e possono essere ascoltati scaricando l'audioguida in doppia lingua direttamente da izi.travel. Niccioleta si raggiunge in auto da Massa Marittima seguendo la strada per Castelnuovo Val di Cecina; il percorso urbano è pedonale e gratuito, percorribile autonomamente in qualsiasi momento dell'anno.







