Strade panoramiche della Maremma: i percorsi più belli da fare in auto o moto
Da Porto Ercole all'Amiata: i tre itinerari su strada più suggestivi della provincia di Grosseto, con numeri delle provinciali, lunghezze e consigli di sicurezza.

- La Panoramica dell'Argentario corre sulle provinciali 65 e 66 tra Porto Santo Stefano e Porto Ercole
- Le Colline Metallifere sono un Parco Nazionale di 1087 kmq su sette comuni, da Massa Marittima a Gavorrano
- L'anello dell'Amiata da Castel del Piano misura 92 km con 1000 metri di dislivello
- Diverse recensioni recenti segnalano tratti stretti e senza guardrail sulla Panoramica dell'Argentario
La provincia di Grosseto offre alcuni dei percorsi stradali più scenografici della Toscana, tra mare, colline minerarie e il massiccio del Monte Amiata. Ecco tre itinerari documentati, pensati per chi viaggia in auto o in moto, con indicazioni pratiche su percorso, lunghezza e sicurezza.
La Panoramica del Monte Argentario
Il promontorio di Monte Argentario è attraversato dalla sua celebre Strada Panoramica, che con una breve salita lascia l'abitato, la Panoramica di Porto Ercole (Strada Provinciale 66) continua a mezza costa tra i pini e la macchia mediterranea, con viste spettacolari sul mare. Il percorso tocca punti di grande interesse paesaggistico: si sale tra ampie curve e alcuni tornanti, in un ambiente selvaggio dove la macchia mediterranea lascia il posto a oliveti e muretti a secco, fino alla sommità della collina a Capo D'Uomo. Da qui la strada prosegue verso Porto Santo Stefano sulla Strada Provinciale 65, passando davanti a calette come Cala del Bove, Cala dei Gessi, Cala Moresca e Cala Grande.
Il Comune di Monte Argentario descrive il tracciato come una strada che si snoda in quota intorno al promontorio e permette di ammirare la ricchezza e l'unicità del suo paesaggio di costa, con vedute che dalla vetta di Punta Telegrafo spaziano fino all'Amiata e alle isole dell'arcipelago.
Attenzione però alle condizioni del manto stradale: recensioni di viaggiatori raccolte nel settembre 2026 segnalano che nel 2026 si percorre una strada panoramica, seppur stretta, asfaltata senza alcuna segnaletica; camminando non c'è protezione sui dirupi. Altri utenti descrivono il tracciato come stretto, dissestato, senza guard rail. È quindi consigliabile percorrerlo a velocità moderata, prestando attenzione agli incroci con il traffico in senso contrario.
Le Colline Metallifere: da Massa Marittima a Gavorrano
A nord della provincia, l'area delle Colline Metallifere offre un paesaggio diverso, fatto di crinali, boschi e tracce dell'antica attività mineraria. Il territorio è oggi tutelato dal Parco Nazionale delle Colline Metallifere grossetane, che comprende il territorio dei sette comuni a nord della Provincia di Grosseto – Follonica, Gavorrano, Massa Marittima, Montieri, Monterotondo Marittimo, Roccastrada e Scarlino – e copre oggi una superficie di 1187 kmq. Secondo la descrizione ufficiale del parco, il territorio si estende tra le province di Grosseto, Livorno, Pisa e Siena, in un'area prevalentemente collinare coperta da estese zone boschive su una superficie di 1087 kmq.
Le strade provinciali che collegano Massa Marittima a Gavorrano, passando per Boccheggiano, Montieri e Monterotondo Marittimo, attraversano panorami che alternano verde e rocce minerarie: un paesaggio descritto come un territorio dove il verde della vegetazione si alterna a zone brulle e a grigie collinette di metalli che creano un'affascinante mescolanza di forme e colori. Lungo il percorso meritano una sosta il centro storico di Massa Marittima, con la Torre del Candeliere, e il Parco Minerario di Gavorrano. Per informazioni il Parco Nazionale ha sede a Gavorrano, contattabile allo 0566.844247.
L'anello del Monte Amiata
Il versante grossetano del Monte Amiata offre un anello stradale completamente asfaltato molto apprezzato da automobilisti e motociclisti. Il percorso classico tocca Castel del Piano, Arcidosso, Monticello Amiata, Cinigiano, Baccinello, Roccalbegna, Triana e di nuovo Arcidosso e Castel del Piano, per una lunghezza complessiva di 92 km e un dislivello di circa 1.000 metri, su un tracciato interamente asfaltato ma impegnativo per la lunghezza.
Il tratto tra Roccalbegna e Arcidosso, in particolare, è uno dei più panoramici: attraversato il centro del paese e oltrepassato il ponte sulle acque dell'Albegna, si comincia a salire verso Triana dove la pendenza aumenta, proseguendo sui tornanti che portano al valico a 900 metri sul livello del mare, aggirando le falde del Monte Labbro. Un itinerario alternativo via moto, segnalato da Visit Tuscany, propone di toccare anche Arcidosso, Castel del Piano, Prato delle Macinaie, la vetta dell'Amiata, Abbadia San Salvatore, Piancastagnaio, Pietralunga, Santa Fiora prima di tornare ad Arcidosso.
Consigli pratici per chi parte
- Argentario: percorrere la Panoramica con prudenza, soprattutto nei tratti privi di guardrail segnalati dai viaggiatori; meglio evitare le ore di punta estive quando il traffico turistico aumenta.
- Colline Metallifere: le strade provinciali sono generalmente più scorrevoli; utile fermarsi ai centri visita del Parco a Gavorrano, Massa Marittima e Monterotondo Marittimo per informazioni aggiornate su sentieri e punti panoramici.
- Amiata: data la lunghezza dell'anello (92 km), è consigliabile pianificare soste a Castel del Piano, Arcidosso e Santa Fiora, borghi storici lungo il tragitto.
In tutti e tre i casi si tratta di strade di montagna o costiere con curve strette: velocità moderata e attenzione ai pedoni e ai ciclisti sono raccomandate indipendentemente dal mezzo utilizzato.




