Cyberbullismo, all'Arma dei Carabinieri il cortometraggio "È più difficile" al Capalbio Film Festival
Nell'ambito della quinta edizione del festival, i Carabinieri hanno presentato il cortometraggio "È più difficile" sul tema del cyberbullismo e dell'inclusione.

- Incontro su Cyberbullismo e inclusione organizzato dall'Arma dei Carabinieri
- Proiettato il cortometraggio 'È più difficile' di Aldo Iuliano, già mostrato a Venezia
- Presente il Comandante della Legione Carabinieri Toscana, generale Pierluigi Solazzo
- Evento inserito nel programma della quinta edizione del Capalbio Film Festival (17-20 settembre)
Capalbio (Grosseto). L'Arma dei Carabinieri ha organizzato questa mattina, nell'ambito della quinta edizione del Capalbio Film Festival, un incontro dedicato al tema "Cyberbullismo e inclusione", con la presentazione del cortometraggio "È più difficile".
Il festival, promosso e organizzato dalla Fondazione Capalbio con il sostegno del Comune, è in programma dal 17 al 20 settembre sotto la direzione artistica di Steve Della Casa e Daniele Orazi, mentre Carlo Alberto Pratesi è il direttore scientifico. Le proiezioni si svolgono al Nuovo Cinema Tirreno di Borgo Carige, mentre da quest'anno il programma coinvolge anche il Teatro del Leccio, il nuovo anfiteatro all'aperto inaugurato a Capalbio a giugno.
Il cortometraggio "È più difficile" è stato prodotto dalla società Andromeda Film, diretto da Aldo Iuliano con un cast di giovani interpreti, realizzato in collaborazione con Cortinametraggio e con il patrocinio del Ministero dell'Istruzione e del Merito. L'opera era già stata proiettata durante la recente Mostra del Cinema di Venezia.
L'iniziativa punta a richiamare l'attenzione sulle conseguenze del cyberbullismo e sulla fragilità emotiva delle nuove generazioni, fenomeno che attraverso chat e social network può alimentare isolamento e solitudine, promuovendo al contempo una cultura dell'inclusione e della responsabilità attraverso il linguaggio del cinema.
Alla proiezione ha preso parte il Comandante della Legione Carabinieri Toscana, generale di brigata Pierluigi Solazzo, che ha evidenziato la scelta di affidarsi al cinema come strumento capace di anticipare i mutamenti sociali e di veicolare messaggi rivolti ai giovani, alle famiglie e agli adulti, sottolineando come la rapidità dei mezzi virtuali richieda un solido accompagnamento dei ragazzi, che vivono ormai una doppia dimensione, reale e social. Il generale ha inoltre richiamato il ruolo delle Stazioni Carabinieri sul territorio e la necessità di una formazione costante dei militari per affrontare situazioni di forte impatto emotivo, invitando i giovani a rivolgersi con fiducia alle caserme locali, ricordando che dietro ogni uniforme c'è una persona pronta all'ascolto.







