Cosa vedere a Capalbio oltre il borgo: Giardino dei Tarocchi e Lago di Burano
Guida alle attrazioni nel territorio di Capalbio: il parco di Niki de Saint Phalle, l'oasi WWF del Lago di Burano e le tenute agricole della zona.

- Il territorio agricolo di Capalbio è attraversato dalla Strada del Vino Colli di Maremma
- con vigneti
- oliveti e aziende biologiche
Il comune di Capalbio, all'estremo sud della provincia di Grosseto, non si esaurisce nel borgo medievale racchiuso dalle mura quattrocentesche. Il territorio circostante offre almeno altre due tappe di rilievo per chi visita la zona: il Giardino dei Tarocchi e la Riserva Naturale Lago di Burano, oltre a una campagna vocata alla produzione di vino e olio.
Il Giardino dei Tarocchi
A Garavicchio, frazione di Pescia Fiorentina nel comune di Capalbio, si trova il Giardino dei Tarocchi, un parco scultoreo basato sui tarocchi esoterici, creato dall'artista francese-americana Niki de Saint Phalle. Secondo il sito ufficiale, il parco contiene ventidue figure monumentali che rappresentano l'idea dell'artista dei grandi Misteri dei Tarocchi, costruite in cemento armato e ricoperte di specchi e mosaico di ceramica.
Secondo il sito ufficiale del Giardino, il parco è aperto tutti i giorni dal 1° aprile al 15 ottobre dalle 14:30 alle 19:30, con ingresso garantito solo con l'acquisto online dei biglietti, poiché per garantire una buona conservazione delle opere d'arte, il numero massimo giornaliero di visitatori è limitato. I prezzi indicati sul sito ufficiale sono biglietto intero 15,00 euro e ridotto 10,00 euro per chi ha da 7 a 22 anni, per gli over 65, per i residenti di Capalbio, per gruppi di almeno 25 persone e per le guide turistiche con tesserino. Per orari, eventuali chiusure straordinarie e aggiornamenti si consiglia di consultare il sito ufficiale ilgiardinodeitarocchi.it.
La Riserva Naturale Lago di Burano
Nella Maremma meridionale, tra Ansedonia e Chiarone, si estende la riserva per circa 410 ettari, più altri 600 sottratti all'attività venatoria attraverso l'istituzione di un fondo chiuso in accordo con la proprietà dei terreni. Come ricorda il WWF, la storia dell'Oasi WWF Lago di Burano è anche la storia dei primi passi del WWF in Italia, essendo stata la prima a nascere nel nostro Paese.
Il Comune di Capalbio descrive l'area come un'oasi WWF di 410 ettari, zona di conservazione con un ricco ecosistema, che ospita oltre 300 specie di uccelli, oltre a una grande varietà di fauna, inclusi mammiferi come il lupo, il cinghiale e l'istrice. Secondo il WWF, per i singoli visitatori l'accesso è possibile solo con le visite guidate, mentre per gruppi e scolaresche l'Oasi è aperta tutti i giorni con visite guidate su prenotazione. Il punto di riferimento è il Centro visite dell'Oasi in strada provinciale Litoranea del Chiarone 35, a Capalbio Scalo. Per orari aggiornati, che variano tra stagione estiva e resto dell'anno, è opportuno verificare sul sito wwf.it o contattare l'Oasi.
Il territorio agricolo
La campagna intorno a Capalbio fa parte della Strada del Vino Colli di Maremma, che attraversa i comuni di Capalbio, Magliano in Toscana, Manciano, Orbetello, Pitigliano e Scansano. Tra i vini prodotti nella zona figura il Capalbio DOC, che secondo la denominazione è composto da una percentuale minima del 50% di uve Sangiovese. Diverse aziende agricole del territorio, alcune biologiche, offrono visite in cantina e degustazioni: informazioni e contatti sono reperibili direttamente sui siti delle singole strutture o presso l'ufficio turistico comunale.



