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Peste suina africana in Maremma: le regole per chi va nei boschi tra funghi e caccia

La provincia di Grosseto non è oggi in zona di restrizione, ma valgono regole generali di prevenzione: ecco cosa sapere prima di andare nei boschi.

Illustrazione
In breve
  • <parameter name="item">Attualmente le zone di restrizione per la PSA in Toscana non comprendono la provincia di Grosseto

Con l'apertura della stagione venatoria e il picco della raccolta di funghi e tartufi, molti cacciatori ed escursionisti della Maremma si chiedono quali regole valgano nei boschi della provincia di Grosseto per la peste suina africana (PSA). La risposta breve: oggi nessun Comune della provincia di Grosseto rientra nelle zone di restrizione, ma alcune norme di comportamento generale si applicano a chi frequenta boschi e campagne in tutta la Toscana.

Cos'è la PSA e perché riguarda chi va nei boschi

La peste suina africana è una malattia virale che colpisce cinghiali e suini domestici, altamente contagiosa e spesso letale per gli animali, ma che non si trasmette all'uomo. Il virus può inoltre persistere nell'ambiente e nei materiali contaminati, motivo per cui la sua diffusione può essere favorita dal passaggio di persone, veicoli e attrezzature tra un'area e l'altra. Non c'è quindi motivo di evitare una passeggiata nel bosco, rinunciare alla ricerca dei funghi o pensare che la peste suina rappresenti un pericolo per chi mangia carne regolarmente commercializzata e sottoposta ai controlli sanitari previsti.

La situazione in provincia di Grosseto

Le misure più stringenti previste dall'Ordinanza n. 4/2026 del Commissario straordinario nazionale alla PSA si applicano nelle cosiddette zone di restrizione II e III. Attualmente, in Toscana, le zone soggette a restrizione interessano i territori delle province di Lucca, Massa Carrara, Pistoia e Prato. Il quadro resta comunque in evoluzione: dal gennaio 2026 al 14 settembre sono stati individuati 645 focolai nei cinghiali in Toscana. Per questo motivo si consiglia di verificare periodicamente l'elenco aggiornato dei Comuni interessati sul sito della Regione Toscana, sezione dedicata alla peste suina africana.

Le regole generali per chi va nei boschi

Anche fuori dalle zone di restrizione, per le attività all'aperto la Regione consiglia alcuni comportamenti di prudenza validi in tutta la Toscana: parcheggiare solo in apposite aree o su asfalto, indossare le calzature sul posto, rimanere sempre sui sentieri e tenere il cane al guinzaglio, non campeggiare al di fuori delle aree attrezzate, cambiare le calzature e disinfettarle sul posto al termine dell'escursione con prodotti per la casa. La Regione ricorda inoltre di non abbandonare cibi o rifiuti contenenti carni derivanti da suini o cinghiali e, in caso di caccia al cinghiale, di trasportare carcassa e organi in contenitori o sacchetti chiusi, per evitare la fuoriuscita di liquidi.

Nelle zone di restrizione II e III, dove le regole sono più severe, per le attività ludico-ricreative, sportive o manifestazioni all'aperto che coinvolgono più di 20 persone è necessario ottenere il preventivo parere favorevole del Servizio Veterinario della ASL, presentando un apposito protocollo organizzativo e informando tempestivamente il Comune.

Cosa fare se si trova una carcassa

In caso di rinvenimento di un cinghiale morto o moribondo la procedura è la stessa in tutta la regione: non toccare, spostare o manipolare l'animale o i suoi resti e chiamare immediatamente il numero unico regionale di segnalazione 0573 306655. Il numero è attivo 7 giorni su 7, dalle ore 8 alle 20, e consente al chiamante di essere messo direttamente in contatto con il servizio veterinario della Asl territorialmente competente.

Informazioni pratiche

  • Numero unico regionale segnalazione carcasse cinghiale: 0573 306655, attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20.
  • Elenco aggiornato dei Comuni in zona di restrizione: sito della Regione Toscana, sezione "Peste suina africana".
  • Per eventi con oltre 20 persone in zone di restrizione: contattare il Servizio Veterinario dell'Azienda USL Toscana Sud Est.
  • Prima di uscire nei boschi della Maremma, chi vuole essere sicuro sulla situazione aggiornata può consultare anche il sito del proprio Comune, che può pubblicare eventuali indicazioni integrative.
Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

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