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Cultura ed enogastronomia, Confcommercio Grosseto: "Leva di crescita per la Maremma"

Un'indagine nazionale mostra che gli italiani associano sempre più la cultura a cibo e paesaggio. Per Confcommercio Grosseto è un'opportunità per il territorio.

Illustrazione
In breve
  • L'Osservatorio di Impresa Cultura Italia-Confcommercio con Swg amplia i confini del concetto di cultura
  • Enogastronomia, paesaggio e natura entrano tra le esperienze culturali più sentite dagli italiani
  • Confcommercio Grosseto: per la Maremma cucina, prodotti e tradizioni possono diventare proposta turistica unitaria
  • La spesa culturale delle famiglie italiane è stimata in crescita nel 2026

Un'indagine nazionale presentata nei giorni scorsi da Impresa Cultura Italia-Confcommercio, realizzata in collaborazione con Swg, ridisegna i confini di ciò che gli italiani considerano cultura, e Confcommercio Grosseto vi legge un'opportunità di crescita per il territorio maremmano.

Secondo l'Osservatorio sulle esperienze culturali in Italia, tradizione e patrimonio restano centrali, ma cultura significa anche natura, scienza, creatività ed enogastronomia, e deve essere capace di produrre conoscenza, curiosità, emozione e divertimento. Accanto a musei, siti storici e spettacoli teatrali, nella percezione degli italiani trovano sempre più spazio parchi naturali, conferenze scientifiche, mostre immersive, laboratori creativi ed esperienze legate al cibo. Il quadro nazionale conferma inoltre una ripresa dei consumi: nel 2026 la spesa delle famiglie per i consumi culturali raggiungerà in media quota 108 euro al mese contro i 94 del 2025, il valore più alto dopo la fine della pandemia, ormai prossimo ai livelli del 2019.

A commentare i dati per il territorio provinciale sono Giulio Gennari e Gabriella Orlando, presidente e direttrice di Confcommercio Grosseto. "Questi dati ci restituiscono una fotografia interessante non soltanto di ciò che oggi gli italiani considerano cultura, ma anche di una prospettiva di crescita per i nostri territori", dichiarano Gennari e Orlando, aggiungendo che la cucina, l'enogastronomia, il paesaggio e le tradizioni non sono elementi separati: insieme possono diventare un'esperienza capace di raccontare un luogo, farlo conoscere e creare valore, ed è particolarmente evidente in una terra come la Maremma, dove il patrimonio culturale passa anche dalla tavola, dalle produzioni, dalle storie delle imprese, dal rapporto con il paesaggio e dalle competenze che si tramandano di generazione in generazione.

Il riferimento è anche al riconoscimento Unesco della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale, richiamato a livello nazionale dal presidente di Impresa Cultura Italia-Confcommercio Carlo Fontana, secondo cui "lo sguardo degli italiani sulla cultura si amplia e conferma la centralità del territorio, con le sue comunità, competenze e imprese".

Per Confcommercio Grosseto la sfida per la Maremma sta ora nel mettere a sistema queste risorse: dai prodotti tipici ai borghi, dalle imprese agricole e turistiche alle tradizioni locali, con l'obiettivo di costruire una proposta territoriale riconoscibile capace di generare occupazione e valore economico diffuso.

Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

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