Strada del Vino Colli di Maremma: itinerario tra cantine e paesaggi
Tredici comuni, quattro vini DOC e un DOCG: la guida per organizzare un itinerario enoturistico tra costa e collina in Maremma.

- Tredici comuni aderenti tra costa e collina, da Grosseto a Capalbio
- Sede dell'associazione al Museo della Vite e del Vino di Scansano
- Percorribile in auto, moto, bici, a cavallo o a piedi
- Da programmare visite in cantina e degustazioni contattando le singole aziende
La Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma è uno degli itinerari enogastronomici più estesi della Toscana e attraversa il cuore della provincia di Grosseto, tra colline vitate, borghi storici e tratti di costa. Per chi organizza una gita alla scoperta di cantine e prodotti tipici, ecco come funziona e quali tappe considerare.
Cosa è e quali comuni comprende
Secondo le fonti disponibili online, tra cui Visit Tuscany e il portale Italia.it, la Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma è ubicata nella parte sud-est della provincia di Grosseto e racchiude i comuni di Capalbio, Orbetello, Isola del Giglio, Magliano in Toscana, Grosseto, Monte Argentario, Campagnatico, Roccalbegna, Semproniano, Scansano, Manciano, Pitigliano e Sorano. In totale si tratta di tredici comuni e quattro aree di produzione di vino DOC, oltre al Morellino di Scansano, unico vino DOCG del territorio.
La sede dell'associazione che promuove l'itinerario si trova a Scansano: il museo della vite e del vino è stato inaugurato nel 2000, nei locali del Palazzo Pretorio di Scansano ed è anche sede della Associazione "Strade del Vino Colli di Maremma".
Due percorsi, tra tufo e collina
L'itinerario si articola tradizionalmente in due tracciati principali. Il primo itinerario è il percorso del Tufo che attraversa i comuni di Sorano, Pitigliano e Manciano, i paesi del Tufo. Il secondo percorso si snoda attraverso i paesi della fascia collinare: Scansano, Magliano, Capalbio, Semproniano, Roccalbegna, Campagnatico.
I vini e i prodotti da scoprire
Lungo la strada si incontrano etichette note anche fuori regione. L'Ansonica dell'Argentario e il Vermentino di Capalbio sono due bianchi DOC, mentre da assaggiare ci sono anche il Bianco di Pitigliano, il Morellino di Scansano, il Parrina e il Sovana. Accanto al vino, il territorio propone l'olio Extra Vergine d'Oliva Toscano IGP, il Pecorino Toscano DOP, il miele, in particolare di marruca, castagno, acacia e millefiori, lo Zafferano di Maremma, la Bottarga e gli altri prodotti ittici della Laguna di Orbetello.
Come organizzare la visita
L'itinerario può essere percorso con diversi mezzi: a piedi, in moto, in auto, a cavallo ed in bicicletta. Le tappe in cantina non sono lasciate al caso: in pressoché ogni località attraversata dall'itinerario è possibile partecipare a degustazioni di vino, organizzate all'interno di cantine, enoteche, wine bar e aziende agricole, e molti produttori locali permettono ai turisti anche di visitare i vigneti e le cantine dove il vino viene posto per l'invecchiamento.
Per chi vuole abbinare la degustazione alla cultura del territorio, tra le tappe consigliate figurano il Museo della vite e del Vino ed il Museo Archeologico a Scansano, il Museo del Tufo a Sorano, la fortezza Spagnola a Porto Santo Stefano, il Parco dell'Uccellina ad Alberese.
Informazioni pratiche
Per programmare le visite in cantina, verificare orari, costi delle degustazioni e disponibilità è consigliabile contattare direttamente le singole aziende agricole o rivolgersi all'associazione di riferimento, con sede a Scansano. Poiché orari e modalità di visita possono variare stagionalmente, si consiglia di verificare sempre sul sito ufficiale della Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma prima di partire.

