West Nile, 10 casi e 2 decessi in provincia di Grosseto nel 2026: Asl punta sulla prevenzione
Nella Sala Pegaso della Provincia confronto tra Asl Toscana sud est, enti locali e territorio su gestione delle arbovirosi e prevenzione sostenibile.

- Obiettivo: passare dalla gestione dell'emergenza a una prevenzione sostenibile e coordinata
Fare il punto sui casi di West Nile e arbovirosi registrati nel 2026 in provincia di Grosseto e discutere un nuovo modello di prevenzione: è l'obiettivo dell'incontro svolto questa mattina nella Sala Pegaso della Provincia di Grosseto, promosso da Asl Toscana sud est e Provincia, con la partecipazione di professionisti dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud e delle amministrazioni comunali, fa sapere la Asl Toscana sud est.
I numeri del 2026
Secondo i dati illustrati durante l'incontro, nel periodo tra il 1° gennaio e il 15 ottobre 2026 sono stati registrati i seguenti casi:
| Dato | Numero |
|---|---|
| Casi West Nile nel territorio Asl Tsud est | 28 |
| di cui in provincia di Grosseto | 10 |
| Decessi in provincia di Grosseto | 2 |
| Segnalazioni totali arbovirosi nel Grossetano | 13 |
Dal 1° gennaio al 15 ottobre, nel territorio della Asl Toscana sud est sono stati registrati 28 casi di West Nile, 10 dei quali in provincia di Grosseto: tutti in forma neuro-invasiva, con 2 decessi. Nello stesso periodo, nel Grossetano sono state gestite complessivamente 13 segnalazioni, che comprendono anche altre infezioni da arbovirus di origine non autoctona, secondo quanto riportato dalla Asl.
L'andamento stagionale aveva già mostrato una progressione: a metà settembre i casi confermati in provincia erano cinque, saliti nei giorni successivi con l'individuazione di nuovi contagi nel territorio comunale di Grosseto, tra cui quello di Marina di Grosseto del 10 settembre.
Dall'emergenza alla prevenzione
La seconda parte dell'incontro è stata dedicata al passaggio dal modello dell'emergenza a quello della prevenzione sostenibile, illustrato attraverso l'esperienza di Castiglione della Pescaia e della riserva naturale della Diaccia Botrona, dove una gestione del territorio ha contribuito a contenere il fenomeno. Proprio il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud, presente all'incontro, ha ottenuto in passato un finanziamento di 1,89 milioni di euro da Sviluppo Toscana Spa per migliorare la circolazione idrica della riserva, intervento volto a contrastare la regressione ambientale dell'area.
"Il 2026 ci ha mostrato con chiarezza quanto le arbovirosi siano ormai una realtà concreta anche nel nostro territorio", ha dichiarato Giorgio Briganti, direttore del Dipartimento della Prevenzione della Asl Toscana sud est, aggiungendo che occorre investire sulla prevenzione lavorando insieme alle amministrazioni comunali, alla Regione e a chi gestisce il territorio.
Il presidente della Provincia Francesco Limatola ha sottolineato che la gestione delle arbovirosi richiede programmazione e una costante attenzione alla salute pubblica e all'ambiente, indicando l'approccio One Health come la strada da percorrere.
Fonte: ASL Toscana sud est







