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Foliage in Maremma: dove vedere i boschi che cambiano colore tra Amiata e Colline Metallifere

Guida ai boschi della provincia di Grosseto che si colorano in autunno: faggete e castagneti dell'Amiata, Cornate di Gerfalco e Montieri sulle Colline Metallifere.

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Foto LigaDue / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • <parameter name="item">Sull'Amiata il foliage segue la quota: castagneti fino a 1000 metri
  • poi faggete fino quasi in vetta

Con l'arrivo di ottobre i boschi dell'entroterra grossetano iniziano a tingersi delle sfumature tipiche del foliage, il fenomeno autunnale che porta le foglie a cambiare colore prima di cadere. Nella provincia di Grosseto le due aree più interessanti per osservarlo sono il Monte Amiata e le Colline Metallifere, due zone collinari e montane meno frequentate dal turismo balneare ma ricche di castagneti secolari e faggete.

L'Amiata, tra castagneti e faggete d'altitudine

L'autunno sul Monte Amiata è uno degli spettacoli naturali più suggestivi della Toscana: tra la fine di settembre e la seconda metà di ottobre la grande faggeta che avvolge la montagna si accende di colori intensi. Il bosco segue la quota: il Monte Amiata è un cono vulcanico coperto di boschi fino quasi in cima, con faggete nella parte alta e castagneti sui fianchi. Un dettaglio utile per pianificare l'escursione riguarda l'esposizione dei versanti: sul Monte Amiata la faggeta comincia a 800 metri sui versanti settentrionali e a 1.100 su quelli meridionali, una differenza di trecento metri che corrisponde a quasi tre settimane di sfasamento nei colori.

Per chi vuole partire a piedi, numerosi sentieri di trekking attraversano i boschi dell'Amiata e partono da borghi come Abbadia San Salvatore o Santa Fiora. Chi cerca un punto panoramico può salire al Monte Labbro, nel comune di Arcidosso: in autunno si presenta come una terrazza naturale sul foliage delle campagne amiatine.

Le Colline Metallifere, il foliage meno conosciuto

Meno raccontate, ma altrettanto suggestive, sono le Colline Metallifere, tra i comuni di Montieri, Massa Marittima, Gavorrano e Roccastrada. Sono la Toscana boschiva che nessuno associa al foliage perché tutti pensano al mare, e le Cornate di Gerfalco sono il punto più citato da chi ci cammina. Le Cornate rappresentano il rilievo più alto delle Colline Metallifere, con una quota di 1059 metri, e il versante nord-est è coperto da un fitto bosco di latifoglie, a prevalenza di castagni, mentre i castagneti più spettacolari si trovano all'interno della Riserva Naturale Cornate e Fosini, dove si cammina immersi tra secolari castagneti, scoprendo giganti dai tronchi antichi e nodosi che si accendono dei colori più belli d'autunno.

Poco distante, il borgo di Montieri è un altro punto di accesso ai boschi autunnali: l'abitato è sovrastato dal Poggio omonimo, seconda cima più alta del parco con 1031 metri, coperto alle quote più alte da una fitta faggeta, mentre alle quote più basse dominano i castagneti da frutto e i querceti misti. Il percorso che sale al Poggio di Montieri attraversa prima un castagneto e poi una stupenda faggeta che riveste tutto il versante nord, fino a incontrare di nuovo dei castagneti.

Quando andare

Il periodo migliore cambia a seconda della quota e dell'essenza: per il faggio, tra i 1.000 e i 1.500 metri, la settimana tipica è nelle ultime due settimane di ottobre, mentre per il castagno, tra i 600 e i 1.000 metri, il momento giusto è la metà di ottobre. In generale, sull'Amiata si parla delle ultime due settimane di ottobre e delle prime due di novembre, anche se molto dipende dall'andamento della stagione.

Informazioni pratiche

Per le Colline Metallifere, l'Ufficio Informazioni Turistiche di Montieri si trova in Piazza Gramsci 4 a Montieri, telefono 0566/997024. Per l'Amiata, i sentieri partono dai centri di Santa Fiora e Abbadia San Salvatore. In entrambe le zone è consigliato seguire la segnaletica CAI e verificare le condizioni dei percorsi prima di partire, soprattutto nelle giornate dopo piogge autunnali.

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