IN DIRETTAAggiornato alle 17:14 · 53 notizie oggi
Il quotidiano online della provincia di Grosseto
Politica · Grosseto

Tetto del 30% agli alunni stranieri, la Cgil Grosseto: "Scelta demagogica e pericolosa"

La Cgil di Grosseto critica il progetto del Governo sul limite del 30% di alunni stranieri per classe, temendo effetti su Amiata e Colline Metallifere.

Illustrazione
In breve
  • Cgil e Flc Grosseto definiscono demagogica la proposta del Governo sul tetto del 30%
  • Il rischio principale riguarderebbe le scuole di Amiata, Colline Metallifere e scansanese
  • Il sindacato ricorda che il 70% degli studenti stranieri in Italia è nato nel Paese
  • In provincia di Grosseto 35 plessi superano già oggi la soglia del 30%

La Cgil di Grosseto interviene sul progetto del Governo che punterebbe a trasformare in norma di legge il tetto del 30% di alunni con cittadinanza non italiana per classe, definendo la misura "demagogica e pericolosa". A intervenire sono Cristoforo Russo, responsabile scuola della segreteria della Camera del lavoro, e Alessandra Vegni, segretaria della Federazione lavoratori della conoscenza (Flc Cgil).

I due sindacalisti sottolineano che nel 2024 il governo era già intervenuto per individuare la quota del 20% per classe di studenti neoarrivati in Italia, superata la quale la scuola deve assicurare un ulteriore docente per il supporto linguistico, e ricordano che la soglia del 30% non è una novità: era già indicata da una circolare ministeriale del 2010.

Per la Cgil, l'eventuale introduzione di una soglia obbligatoria non avrebbe impatti sulla costa maremmana, ma potrebbe avere "effetti devastanti" sulle scuole della fascia collinare e dell'Amiata, con il rischio di chiusura di alcuni plessi e conseguente perdita di posti di lavoro, oltre a un improbabile "trasferimento forzato" degli studenti in altri istituti.

Russo e Vegni evidenziano inoltre che circa il 70% del milione di studenti stranieri residenti in Italia è nato nel nostro Paese e ha l'italiano come madrelingua, mentre le difficoltà reali riguarderebbero un numero più ridotto di alunni arrivati di recente o in condizioni di forte disagio.

Il riferimento è ai dati Mim Open Data relativi all'anno scolastico 2024/25, secondo cui in provincia di Grosseto sono 35 i plessi scolastici in cui gli alunni di cittadinanza non italiana superano il 30%, con le percentuali più elevate concentrate tra Amiata, Colline Metallifere e scansanese: a Prata (Massa Marittima) si arriva al 72%, a Boccheggiano al 60,9%, a Seggiano al 56%.

Per i sindacati, le aree più esposte a un eventuale ridimensionamento dei plessi sarebbero proprio quelle interne della provincia. Russo e Vegni chiedono invece di investire su nuove assunzioni e migliori retribuzioni per il personale scolastico, sostenendo il lavoro già svolto dagli insegnanti sui gruppi classe organizzati in base alle competenze linguistiche.

Il dibattito nazionale è stato riacceso dall'annuncio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che il 20 settembre ha annunciato l'arrivo in Consiglio dei ministri di un provvedimento per fissare per legge un tetto massimo di studenti stranieri per classe, insieme al divieto di burqa e niqab nelle scuole e a corsi di italiano obbligatori per alcuni genitori.

Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

Leggi anche