Pesca sportiva in mare in Maremma: regole, licenze e zone consentite lungo la costa
Comunicazione al Masaf, divieti nelle aree protette e nei porti: la guida alle regole per pescare lungo la costa grossetana, da Talamone all'Argentario.

- Per la pesca in mare non serve licenza ma una comunicazione al Ministero dell'Agricoltura
- Nel Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano vigono zone con divieti differenziati
- Nei porti della provincia (Porto Santo Stefano, Isola del Giglio) esistono aree dedicate alla pesca sportiva
- Per acque interne e dettagli aggiornati bisogna consultare Regione Toscana e Capitaneria di Porto
Chi desidera praticare la pesca sportiva in mare lungo la costa della provincia di Grosseto deve conoscere alcune regole di base, diverse da quelle valide per fiumi e laghi. Ecco un quadro delle norme principali, con i riferimenti agli enti competenti.
La comunicazione obbligatoria, non una licenza
A differenza della pesca nelle acque interne, per il mare non è richiesta una vera licenza regionale. Per la pesca sportiva e ricreativa in mare non si tratta di una vera e propria licenza, bensì di una comunicazione, obbligatoria da inviare al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, il cui certificato di ricezione ha funzione di titolo per l'esercizio dell'attività. La procedura, secondo quanto indicato da Visit Tuscany, si effettua online inserendo i propri dati sul portale ministeriale.
Chi invece pratica anche la pesca nelle acque interne toscane (fiumi, laghi) deve tenere presente che esiste anche una licenza valevole per una giornata, del costo di 1,00 euro, riservata a chi partecipa a gare o manifestazioni sportive senza essere già in possesso di licenza. Per i minori di dodici anni, se accompagnati da un maggiorenne, la licenza non è comunque richiesta.
Le zone del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano
Lungo le acque che circondano le isole toscane, incluse quelle prospicienti la Maremma, si applicano regole specifiche del Parco. Come precisa il sito dell'ente, nelle zone classificate "zona 2" è possibile accedere, navigare, sostare, ormeggiare, fare il bagno e le immersioni, ma non è possibile pescare. Nelle "zone 1", quelle a massima tutela, è vietato sia l'ancoraggio che l'attraversamento. La pesca con il fucile subacqueo, inoltre, è consentita solo al di fuori delle zone di mare tutelate dal Parco. Per le acque intorno a Capraia, Giannutri e Gorgona è necessaria un'autorizzazione specifica, richiedibile con la modulistica disponibile sul sito del Parco (telefono 0565.908231).
Le aree dedicate nei porti della provincia
Anche all'interno dei porti la pesca sportiva non è libera ovunque, ma regolata da ordinanze della Capitaneria. Un tavolo tecnico tra Regione, Capitanerie di Porto e associazioni dei pescatori ha portato all'individuazione di aree specifiche lungo la costa toscana: nella provincia di Grosseto sono stati censiti i porti di Isola del Giglio e Porto Santo Stefano, dove restano in vigore le aree già individuate dal regolamento portuale, in attesa di una rivalutazione dopo l'interdizione di un'area affidata all'Aeronautica Militare. In generale, resta comunque possibile richiedere autorizzazioni specifiche per gare di pesca, previo nulla osta del Comune.
A chi rivolgersi
Per informazioni e controlli sul territorio della provincia, i riferimenti sono l'Ufficio Circondariale Marittimo di Porto Santo Stefano (tel. 0564/812529) e la Delegazione di Spiaggia di Marina di Grosseto (tel. 0564/34434). Per la modulistica sulla comunicazione al Masaf e per gli aggiornamenti sulle licenze di pesca nelle acque interne si può consultare il sito della Regione Toscana. Prima di uscire in mare, in ogni caso, è consigliabile verificare sempre sui siti ufficiali eventuali ordinanze locali aggiornate, che possono modificare zone e limitazioni nel tempo.

