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Cronaca · Monte Argentario

Monte Argentario, affonda la barca "Marea": è la seconda nave a picco dal 2026

Al porto del Valle è colata a picco l'imbarcazione da diving Marea, 26,28 metri. A marzo era affondato il peschereccio Cernia, non ancora recuperato.

Panorama del porto principale di Porto Santo Stefano.
Foto Ceppicone / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • Per il Cernia sono già stati affidati i lavori di recupero e demolizione, per la Marea sono in corso le attività di disinquinamento

Al porto del Valle di Porto Santo Stefano è affondata l'imbarcazione "Marea", un'unità di 26,28 metri adibita ad attività di diving. Lo rende noto il comandante Daniele Busetto. Si tratta della seconda imbarcazione colata a picco nello stesso scalo nel giro di pochi mesi: a marzo scorso, sempre al porto del Valle, alla banchina Toscana, era finito sul fondale il motopeschereccio Cernia, che non è stato ancora recuperato.

L'appello del comandante

Busetto ha chiesto alle autorità competenti di sollecitare gli armatori di entrambe le imbarcazioni a procedere al recupero, richiamando il nuovo Codice della navigazione. Come spiega il comandante, la normativa, al Titolo IV, Capo II, disciplina il recupero dei relitti consentendo, in porto dove un relitto può costituire pericolo alla navigazione, intralcio o rischio ambientale, alla Capitaneria di ordinare all'armatore di intervenire o procedere direttamente.

Busetto ha inoltre ricordato le trasformazioni previste dodici anni fa per il porto del Valle e non ancora realizzate, approvate dalla Regione Toscana con il nuovo Piano regolatore del porto, deliberazione del Consiglio regionale numero 95 del 18 novembre 2014.

Cosa prevede il piano del 2014

Il Piano regolatore portuale approvato nel 2014 dalla Regione Toscana prevede per il porto di Santo Stefano, nella nuova configurazione con le Darsene Ponente e Levante, una capacità ricettiva complessiva pari a 500 posti barca: 382 per unità da diporto medie e grandi, 80 riservati alla nautica sociale per le piccole imbarcazioni dei residenti e 30 a disposizione della flotta peschereccia. Il progetto, secondo quanto segnalato dal comandante, non ha ancora trovato piena attuazione.

Le operazioni in corso

Per il peschereccio Cernia sono stati affidati nei giorni scorsi i lavori di recupero e la successiva demolizione, su sollecito della Capitaneria di porto. Per la Marea sono invece ancora in corso le attività di disinquinamento dello specchio acqueo, mentre la rimozione del relitto è stata intimata all'armatore. Le autorità stanno monitorando la situazione per garantire la sicurezza della navigazione e la tutela delle acque del porto.

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