Parco Archeologico di Roselle a Grosseto: guida alle rovine etrusche e romane
Cosa vedere nell'antica città etrusco-romana a pochi km da Grosseto: mura poligonali, foro, terme, anfiteatro e domus. Orari, biglietti e come arrivare.

- Sito abitato dagli Etruschi dal VII secolo a.C., poi città romana dopo la conquista del 294 a.C.
- Percorso tra mura poligonali lunghe oltre 3 km, foro, terme, anfiteatro e domus
- A circa 10 km da Grosseto lungo la ex SS223 per Siena, ingresso 4 euro intero
- Orari estivi 2026: tutti i giorni 9.45-18.45, ultimo ingresso ore 18
Il Parco Archeologico di Roselle si trova a circa dieci chilometri a nord di Grosseto, lungo la strada che dal capoluogo maremmano conduce verso Siena, e conserva le rovine di una città che fu prima etrusca e poi romana. È una meta adatta a chi vuole scoprire, in una sola visita, oltre mille anni di storia del territorio, dalle origini etrusche fino all'abbandono medievale.
Dalla città etrusca alla municipalità romana
Roselle venne urbanizzata dagli Etruschi già nel VII secolo a.C. e, secondo quanto riporta la Direzione regionale Musei Toscana, è l'unica tra le città capitali etrusche menzionata da fonti letterarie ad essere ancora intatta. Nel VI secolo a.C. la città etrusca costruì la sua imponente cinta muraria, lunga più di tre chilometri, visibile e fruibile per lunghi tratti.
La conquista romana arrivò nel 294 a.C.: lo storico Tito Livio ricorda che nel 294 a.C. Roselle venne conquistata da Roma ad opera del console Lucio Postumio Megello. Sotto Roma la città crebbe sulla stessa superficie di quella etrusca, distribuita su due colline – Collina Nord e Collina Sud – racchiusa dentro le mura poligonali. Il sito rimase abitato fino al Medioevo: la sua fine come città arrivò con il trasferimento della sede vescovile, quando nel 1138 una bolla di Papa Innocenzo II sancì il trasferimento della diocesi nel vicino centro di Grosseto, decreto che determinò la fine della civitas di Roselle, progressivamente abbandonata.
Il percorso di visita
Il percorso di visita attraversa i principali monumenti del sito: il foro, l'anfiteatro, due complessi termali, la Domus dei Mosaici, la basilica paleocristiana e il cimitero che le si sviluppò attorno, tutti racchiusi dalle mura di età arcaica. L'anfiteatro romano, risalente all'inizio del I secolo d.C., dalla caratteristica forma ellittica, aveva otto file di gradinate e poteva ospitare circa 1200 spettatori. Sulle due colline si possono osservare anche i resti di edifici privati come la casa dell'impluvium e strutture artigianali come i forni, secondo la Direzione dei Parchi Archeologici della Maremma. Per una visita con calma, chi vuole gustarsi il sito con attenzione può contare su un percorso che, come segnalano alcune guide turistiche, richiede in genere un paio d'ore.
Come arrivare e informazioni pratiche
Il parco si raggiunge da Grosseto procedendo sulla via Senese e SS223, quindi imboccando l'uscita per Roselle e proseguendo su via Batignanese. L'indirizzo del sito è Via dei Ruderi, 46, a Roselle (Grosseto). Chi arriva in treno può appoggiarsi alla stazione ferroviaria di Grosseto, da cui il sito dista circa 12 chilometri, consigliando quindi un'auto o un taxi.
Secondo il Ministero della Cultura, gli orari in vigore dal 29 marzo al 24 ottobre 2026 sono da lunedì a domenica ore 9.45-18.45, con ultimo ingresso alle ore 18.00; con allerta meteo arancione o rossa il parco resta chiuso al pubblico. Il biglietto, secondo le informazioni diffuse per le aperture straordinarie, ha un costo di 4 euro intero e 2 euro ridotto, e consente inoltre una riduzione per l'ingresso al Museo Archeologico e d'Arte della Maremma di Grosseto.
Per orari aggiornati, tariffe, accessibilità e eventuali aperture straordinarie si consiglia di consultare i siti ufficiali della Direzione regionale Musei nazionali Toscana e dei Parchi Archeologici della Maremma prima della visita.



