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Vie cave etrusche tra Pitigliano e Sovana: guida al trekking nel tufo

Guida pratica alle vie cave etrusche tra Pitigliano, Sovana e San Rocco: percorsi, distanze, segnaletica e consigli per affrontarle in sicurezza.

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Pitigliano - Punto Panoramico · Foto Ingo Mehling / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Il tour completo delle vie cave di Pitigliano è lungo circa 10 km e richiede quasi 3 ore di cammino
  • La Via Cava di San Giuseppe collega Pitigliano a Sovana attraversando necropoli etrusche con tombe a camera
  • La Via Cava del Gradone si trova dentro il Museo Archeologico all'aperto Alberto Manzi e richiede un biglietto separato
  • Vicino a Sorano si trova la Via Cava di San Rocco con un'ampia necropoli etrusca

Le vie cave etrusche sono profondi camminamenti scavati nel tufo che collegano Pitigliano, Sovana e Sorano, le cosiddette "città del tufo" della Maremma. Chi visita il territorio a piedi può percorrerle seguendo gli itinerari segnalati dal Comune di Pitigliano e descritti anche dal Touring Club Italiano e dal portale turistico pitigliano.org.

Cosa sono le vie cave

Si tratta di antiche "strade" di origine etrusca costituite da profondi percorsi ricavati dal taglio della roccia tufacea, alcune di esse superano il chilometro di lunghezza, con pareti alte fino a 20 metri. Lungo il tragitto spesso le vie cave intersecano necropoli etrusche. La loro funzione originaria resta oggetto di studio: secondo il sito del Comune di Pitigliano il motivo per cui furono create è ancora avvolto dal mistero, se fossero solo vie di comunicazione o percorsi sacri rimane senza risposta, ma è indubbio che in prossimità di ogni via cava sono state rinvenute necropoli.

Il tour delle vie cave di Pitigliano

Secondo quanto riporta il Touring Club Italiano, il tour delle vie cave è un percorso lungo circa 10 chilometri che richiede un tempo di percorrenza di quasi 3 ore, con inizio nel centro storico di Pitigliano. Il percorso prende avvio nel centro storico del paese, dalla scalinata di Porta di Sovana, in Piazza A. Berni, e può essere fatto a piedi, in mountain bike o a cavallo, da soli o con le guide locali, a tappe singole o unendole in anelli.

Via Cava di San Giuseppe

È il tratto più noto e uno dei più lunghi della rete. Il portale pitigliano.org la descrive come una delle più suggestive, che riporta verso Pitigliano scendendo di nuovo fino al fiume Lente, uno dei tre fiumi che circonda il paese. Lungo il cammino nei pressi della via cava di "San Giuseppe" si trova una piccola necropoli costituita da tombe a camera. Ogni anno, il 19 marzo, in occasione dell'equinozio di primavera, si tiene la tradizionale "torciata": secondo il FAI nella notte del 19 marzo si svolge una suggestiva fiaccolata che partendo dalla via Cava di San Giuseppe arriva a Pitigliano.

Via Cava del Gradone e il Parco Alberto Manzi

Diversa è la Via Cava del Gradone, che non rientra nell'anello principale: si trova infatti dove è stato allestito il Museo Archeologico all'aperto "Parco Alberto Manzi", e per visitarla è necessario munirsi del biglietto acquistabile al museo.

La necropoli di San Rocco, verso Sorano

Un altro tratto della rete si trova nei pressi di Sorano. Come ricorda Wikipedia, la Via Cava di San Rocco era sul lato opposto del territorio di Sorano, lungo le rovine della chiesa romanica di San Rocco che conserva parti del muro originale della via, e dietro le rovine della chiesa si trova una vasta necropoli etrusca con tombe scavate nel tufo. Secondo pitigliano.org, l'itinerario inizia a Sorano e dopo 2 chilometri in auto lungo la provinciale per Sovana arriva alla necropoli di San Rocco, dove si lascia l'auto e si parte a piedi.

Come attrezzarsi e periodo migliore

I percorsi sono segnalati con segnaletica bianca-rossa. All'interno delle gole il fondo può essere scivoloso: una guida dedicata alla Via Cava di San Giuseppe consiglia di prestare attenzione a non scivolare, perché le pendenze in alcuni tratti sono significative, ed è utile indossare un casco da montagna. Sono quindi raccomandabili scarpe da trekking con buona suola, una torcia per le tombe più buie e, nei mesi più caldi, protezione dal sole nei tratti allo scoperto, dato che nelle vie cave vere e proprie l'ombra delle pareti tufacee è quasi costante.

Informazioni pratiche

Per organizzare la visita, mappe, tempi di percorrenza e punti di partenza sono disponibili presso l'ufficio turistico di Pitigliano e sul portale pitigliano.org. Per il Museo Archeologico all'aperto Alberto Manzi, che comprende la Via Cava del Gradone, orari e costi del biglietto vanno verificati direttamente presso il museo o il Comune di Pitigliano, così come eventuali chiusure stagionali dei sentieri.

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