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Pitigliano piange Sanzio Ragnini, storico maniscalco delle Officine Ragnini

Sanzio Ragnini, storico maniscalco pitiglianese, ha lavorato tra forgia e incudine fino a 90 anni. Il cordoglio di Cna Grosseto.

Pitigliano piange Sanzio Ragnini, storico maniscalco delle Officine Ragnini
Immagine generata con IA
In breve
  • Sanzio Ragnini è morto a Pitigliano, dove era storico maniscalco delle Officine Ragnini
  • Ha continuato a lavorare fino a 90 anni, tramandando il mestiere a generazioni di fabbri
  • L'attività di famiglia risale agli anni Venti del Novecento, con la ferratura di cavalli e somari
  • Cna Grosseto, di cui era storico associato, ha espresso cordoglio alla famiglia

PITIGLIANO. Il paese saluta Sanzio Ragnini, storico maniscalco delle Officine Ragnini, morto all'età di 90 anni dopo una vita passata tra forgia e incudine. Sanzio ha continuato a dare il proprio contributo all'impresa di famiglia fino a novant'anni, lasciando un sapere artigianale che a Pitigliano è passato di bottega in bottega.

Una storia di famiglia iniziata negli anni Venti

L'attività dei Ragnini affonda le proprie radici negli anni Venti del Novecento, quando Antonio Ragnini e il figlio Urbino iniziarono a lavorare il ferro, specializzandosi nella ferratura di cavalli e somari. Nel corso delle generazioni le Officine Ragnini sono cresciute e si sono trasformate: secondo quanto riporta il sito dell'azienda, si tratta oggi dell'esperienza di sette generazioni di fabbri, con infissi e serramenti in ferro, acciaio e corten, oltre ad arredi e allestimenti per esterni e interni. Il legame con il mestiere originario non si è però mai interrotto, e negli anni la bottega pitiglianese ha lavorato anche con architetti e aziende del settore, portando fuori dalla Maremma il sapere nato nell'officina di famiglia.

Il lavoro di Sanzio non si limitava alla ferratura degli animali: sapeva intervenire anche su aratri e altri strumenti utilizzati nel lavoro dei campi, diventando negli anni un punto di riferimento anche per il mondo agricolo locale.

Il ricordo di Cna Grosseto

A ricordarlo è Maurizio Manzini, pitiglianese e presidente dei Dolciari e Panificatori di Cna Grosseto: «Sanzio è stato uno degli ultimi fabbri con la F maiuscola. Punto di riferimento anche per il mondo dell'agricoltura, si è sempre dedicato al lavoro che, insieme alla famiglia, era per lui un punto di riferimento». Manzini sottolinea anche il ruolo di Sanzio come maestro per la comunità artigiana locale: «Era un uomo molto apprezzato dalla comunità pitiglianese, con tanti amici e di compagnia, che ha formato generazioni di artigiani. Tutti i fabbri della zona hanno, in qualche modo, fatto tesoro degli insegnamenti di Sanzio, perché sono stati suoi alunni».

Cordoglio anche da Cna Grosseto, di cui Sanzio era storico associato. Il presidente Saverio Banini e la direttrice Anna Rita Bramerini hanno dichiarato: «Facciamo le nostre condoglianze alla famiglia Ragnini e a tutti i collaboratori dell'azienda. Il sapere che ha saputo tramandare e insegnare resterà una parte integrante del lavoro di tanti artigiani attivi sul territorio».

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