Arrampicata sul tufo a Pitigliano e Sorano: dove si pratica e cosa sapere
Le pareti di tufo di Pitigliano e Sorano sono tutelate come area archeologica: niente arrampicata sportiva, ma trekking nelle Vie Cave e falesie vere altrove in Maremma.

- <parameter name="item">Le pareti tufacee di Pitigliano e Sorano rientrano nel Parco archeologico Città del Tufo
- area protetta
Chi digita su Google "arrampicata tufo Pitigliano" o "climbing Sorano" spesso lo fa attratto dalle immagini delle pareti verticali che sostengono i due borghi e delle Vie Cave etrusche. Dalle ricerche sulle fonti ufficiali e sui principali portali di arrampicata italiani, però, non risultano falesie attrezzate né percorsi di arrampicata sportiva autorizzati sulle pareti tufacee di Pitigliano e Sorano. Il motivo è legato alla natura e alla tutela di questi luoghi.
Un'area protetta, non una falesia
Le pareti che caratterizzano Pitigliano e Sorano fanno parte della cosiddetta "area del tufo", nella Maremma sud-orientale. Attorno a Sorano si estende il Parco archeologico Città del Tufo, che comprende un insieme di aree di notevole interesse archeologico nato nel 1998 con lo scopo di riunire sotto un'unica competenza le principali risorse turistiche archeologiche del territorio comunale, tra cui le necropoli sovanesi, le Vie Cave di Sovana e gli insediamenti rupestri di San Rocco e di Vitozza. Le Vie Cave stesse sono definite come strade scavate nel tufo con alte pareti verticali che raggiungono fino a 20 metri, ricoperte da vegetazione e patine di licheni che ne testimoniano l'antichità e la fragilità della roccia. In un contesto di questo tipo, con presenza diffusa di tombe, iscrizioni e camminamenti etruschi, la pratica dell'arrampicata non risulta prevista né regolamentata dai Comuni di Pitigliano e Sorano. Chiunque volesse comunque valutare un'attività di questo tipo dovrebbe rivolgersi preventivamente agli uffici comunali competenti e verificare eventuali vincoli paesaggistici e archeologici con la Soprintendenza territoriale.
L'alternativa: il trekking nelle Vie Cave
L'attività effettivamente praticabile, documentata e organizzata in questa zona è il trekking. Il Comune di Pitigliano ha realizzato un anello dedicato: secondo quanto riportano diverse guide del territorio, il "percorso delle Vie Cave" creato dal Comune di Pitigliano è un anello di circa 10 km, percorribile in circa 3 ore, con partenza e arrivo nel centro storico, che tocca Poggio Cani, San Giuseppe e la Via Cava della Madonna delle Grazie. Esistono itinerari più brevi e adatti anche alle famiglie, come San Giuseppe o Poggio Cani a Pitigliano, e San Rocco a Sorano, percorribile in 20 minuti, mentre i percorsi più lunghi come Fratenuti (1,5 km) o l'intero trekking Pitigliano-Sovana (7-8 ore) richiedono una preparazione fisica adeguata. Per tutti i percorsi si consigliano scarpe da trekking con buona suola, per via del fondo spesso scivoloso a causa di muschio e umidità.
Dove arrampicare davvero in Maremma
Chi cerca invece arrampicata sportiva vera e propria può orientarsi su altre zone della provincia di Grosseto, non tufacee. Sul promontorio dell'Argentario si trova la falesia di Capo d'Omo, attrezzata per l'arrampicata a metà degli anni novanta e poi risistemata nel 2012 dalla guida alpina Eraldo Meraldi, che ha aperto nuove linee di salita. A Gavorrano, sul Monte Calvo, esiste un'altra falesia della Maremma segnalata dai portali specializzati di arrampicata sportiva.
Informazioni pratiche
Per aggiornamenti su percorsi, segnaletica e regolamenti si consiglia di consultare i siti ufficiali del Comune di Pitigliano e del Comune di Sorano, oltre al portale del Parco archeologico Città del Tufo, prima di programmare un'escursione o qualsiasi attività sulle pareti tufacee.



