Riserva Naturale di Pescinello a Roccalbegna: guida al bosco e ai percorsi natura
Bosco, alberi monumentali e sentieri nella riserva naturale regionale di Pescinello, sulle pendici del Monte Labbro nel comune di Roccalbegna.

- La riserva si estende per circa 149 ettari nel comune di Roccalbegna, sulle pendici meridionali del Monte Labbro
- Ospita alberi monumentali (aceri, carpini, roverelle, tigli, agrifogli) e una ricca biodiversità
- È percorribile con un sentiero ad anello di circa 4,7 km; per gli alberi monumentali serve permesso dell'azienda agricola locale
- È inclusa nel sito di interesse comunitario Monte Labbro e Alta Valle dell'Albegna
Dove si trova la riserva
La Riserva Naturale di Pescinello si trova nell'alta valle dell'Albegna, sulla riva sinistra del fiume, nel territorio del comune di Roccalbegna, e si estende per circa 149 ettari, a circa 35 km in linea d'aria da Grosseto, secondo quanto riportato da Wikipedia e da Visit Tuscany. La riserva tutela le pendici meridionali del complesso calcareo del Monte Labbro; le pendici settentrionali fanno invece parte della Riserva Naturale del Monte Labbro, come specificato dal portale Parks.it. Il territorio è di alta collina, con rilievi come Poggio Crivello e Poggio Cerrino che superano gli 800 metri, e un clima sub-umido con precipitazioni medie fra i 1.000 e i 1.100 mm l'anno.
Bosco e alberi monumentali
Il cuore dell'area, secondo la descrizione riportata da Tuscany People, è caratterizzato da prati e pascoli con rocce calcaree affioranti e un bosco tra grandi massi di calcare, attraversato da sentieri stretti. All'interno della riserva sono presenti numerosi alberi monumentali catalogati, in particolare aceri, carpini, ornielli, roverelle, tigli, oltre a grandi agrifogli, un sambuco, un melo e un pero, come indicato da Wikipedia. Per visitare questi esemplari, definiti "Patriarchi", occorre richiedere il permesso alla proprietà dell'azienda agraria "Il Pescinello", contattabile ai numeri riportati sul sito della Pro Loco di Roccalbegna: 0564 989176 e 333 1350610.
Fauna e biodiversità
L'area presenta un'elevata biodiversità dovuta alla compresenza di boschi, arbusteti, rupi calcaree, forre, sorgenti e pozze, come segnala Parks.it. Tra i mammiferi presenti figurano il gatto selvatico e il moscardino, mentre tra gli uccelli si possono osservare l'albanella reale, il nibbio bruno e il lanario, secondo quanto riportato da Visit Tuscany. Nella riserva sono inoltre in corso progetti di reintroduzione della pernice rossa, del capovaccaio e del gambero di fiume, ed è stato ricreato un ambiente umido per l'ululone dal ventre giallo, un anfibio raro. L'area rientra nel sito di interesse comunitario "Monte Labbro e Alta Valle dell'Albegna", che comprende anche le riserve del Monte Labbro e del Bosco di Rocconi.
Sentieri e come arrivare
Per chi vuole camminare, è disponibile un percorso ad anello di circa 4,7 km nei pressi di Roccalbegna, con un dislivello di 204 metri e un tempo di percorrenza stimato di circa un'ora e mezza, classificato come moderatamente impegnativo dalla piattaforma AllTrails. La riserva, che tocca quote comprese tra 680 e 820 metri fino a sfiorare i 1.000 metri sulla cresta del Poggio Prato Nanzi, può essere raggiunta a piedi dal borgo di Roccalbegna lungo un antico sentiero in forte pendenza legato all'antica Via del Sale, oppure in auto dalla strada provinciale che collega Roccalbegna al Castello della Triana, come descritto da Tuscany People.
All'interno della struttura di accoglienza, dotata di pannelli fotovoltaici, sono presenti una sala con vetrate affacciate sulla Rocca e uffici destinati a visitatori e scolaresche interessate alla zona del Monte Labbro e dell'Alta Valle dell'Albegna, secondo quanto riportato da Wikipedia. Per informazioni aggiornate su accessi, regolamento e permessi si consiglia di consultare il sito della Regione Toscana dedicato alle riserve naturali regionali o la Pro Loco di Roccalbegna.



