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Riserva Naturale Bosco dei Rocconi: gole dell'Albegna e sentieri tra Roccalbegna e Semproniano

Guida alla riserva naturale tra Roccalbegna e Semproniano: gole scavate dal fiume Albegna, oasi WWF, sentieri e informazioni per la visita.

Riserva Naturale Bosco dei Rocconi: gole dell'Albegna e sentieri tra Roccalbegna e Semproniano
Foto LigaDue / Wikimedia Commons, CC BY 3.0
In breve
  • Riserva di 371 ettari nei comuni di Roccalbegna e Semproniano, lungo il fiume Albegna
  • Profonde gole calcaree scavate da Albegna e torrente Rigo, oasi WWF di 130 ettari
  • Sentieri escursionistici, alcuni ad anello di 7-10 km, tra boschi e punti panoramici
  • Visite all'oasi WWF solo su prenotazione contattando il personale incaricato

La Riserva Naturale Bosco dei Rocconi si trova tra i comuni di Roccalbegna e Semproniano, in provincia di Grosseto, lungo il corso del fiume Albegna. Chi cerca un'escursione tra gole calcaree, boschi secolari e punti panoramici sull'Alta Valle dell'Albegna trova in quest'area protetta una delle mete più suggestive dell'entroterra maremmano, alle pendici del Monte Amiata.

Dove si trova e quanto è estesa

Secondo Wikipedia, la riserva naturale Bosco di Rocconi è un'area naturale protetta situata nei comuni di Roccalbegna e Semproniano, lungo il corso del fiume Albegna, in provincia di Grosseto, nella Toscana meridionale. La riserva si estende per circa 371 ettari. Come riporta il sito Visit Tuscany, occupa una superficie di 371 ettari con un'area contigua di 253 ettari e insiste per buona parte sull'Oasi di proprietà del Wwf (130 ettari).

Il paesaggio delle gole

L'ambiente è tra i più selvaggi della Maremma. Secondo la scheda ufficiale su Parks.it, la riserva si situa nell'alto corso del fiume Albegna, immediatamente a valle del paese di Roccalbegna, con un ambiente aspro e selvaggio, caratterizzato dalle profonde gole scavate nella roccia calcarea dal torrente Rigo e dal fiume Albegna e dall'estensione della copertura boschiva. Il territorio presenta altissime pareti rocciose di calcare massiccio alla cui base scorrono i fiumi dell'Albegna e Rigo, con grotte e cavità, di cui la più importante è il Crepaccio di Rocconi.

Flora e fauna

Nella parte settentrionale prevalgono le zone boscate: come descrive il sito del Comune di Roccalbegna, nella parte settentrionale dell'area prevalgono le zone boscate che si possono distinguere in bosco misto, soprattutto nel territorio compreso tra i fiumi Albegna e Rigo, in cui prevalgono la roverella e il cerro, ma sono presenti anche frassini, carpini, aceri, peri, meli, ciliegi e sorbi. Le acque dell'Albegna ospitano diverse specie ittiche, mentre tra la fauna terrestre spiccano rapaci come il falco pellegrino e il lanario.

Sentieri ed escursioni

L'area offre diversi percorsi escursionistici. Secondo la guida Komoot, tra i più frequentati c'è il percorso Rocchette di Fazio – Vista su Roccalbegna, un sentiero di 4,6 miglia (7,4 km), mentre un altro itinerario apprezzato è il Vista su Roccalbegna – Rocchette di Fazio anello da Semproniano, un sentiero di 6,3 miglia (10,1 km) che attraversa boschi e offre viste panoramiche, spesso completato in circa 3 ore. Secondo AllTrails, per uno dei percorsi lungo il fiume si consiglia di percorrerlo solo durante il periodo in cui il fiume è in secca.

Informazioni pratiche

L'accesso all'oasi WWF non è libero: come indicano diverse fonti, per effettuare le visite bisogna telefonare per contatti e prenotazioni al personale incaricato, e i sentieri sono visitabili previo accordi e prenotazioni. Il periodo consigliato, secondo l'Unione dei Comuni Montani Amiata Grossetana, va da marzo a settembre. Per contatti e prenotazioni si può fare riferimento ai recapiti indicati sui siti dei Comuni di Roccalbegna e Semproniano e su wwf.it; si consiglia di verificare sempre orari, costi e disponibilità sui canali ufficiali prima della visita.

Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

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