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Il termalismo etrusco in Maremma: dalle terme romane di Roselle alle vie cave di Sovana

Un viaggio tra Roselle, Saturnia e le vie cave di Sovana per scoprire il legame antico tra acque termali e insediamenti etruschi e romani in Maremma.

Il termalismo etrusco in Maremma: dalle terme romane di Roselle alle vie cave di Sovana
Foto Rollopack / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • I siti sono oggi visitabili nell'ambito dei Parchi Archeologici della Maremma

La Maremma conserva uno dei legami più antichi e affascinanti tra il territorio italiano e l'uso terapeutico delle acque calde: un rapporto che affonda le radici nell'epoca etrusca e che i Romani seppero trasformare in una vera cultura del benessere, lasciando tracce ancora visibili a Roselle, Saturnia e nell'area delle città del tufo.

Le terme di Roselle, tra Etruschi e Romani

Nell'area archeologica di Roselle, a pochi chilometri da Grosseto, il complesso termale è uno dei monumenti meglio conservati della città antica. Secondo quanto riportano i Parchi Archeologici della Maremma, alle pendici della collina settentrionale di Roselle sorse, in età romana, un complesso termale scoperto negli anni Trenta del Novecento, databile ai primi decenni del secondo secolo d.C. sotto Adriano, costruito secondo tecniche tipiche del periodo e decorato con mosaici bianchi e neri a soggetto marino. L'edificio, a pianta a "L", comprendeva una palestra porticata e una natatio, seguite dalle sale da bagno: il percorso termale iniziava dal frigidarium con vasca fredda e proseguiva nei vani riscaldati del tepidarium, del laconicum ad alta temperatura e del caldarium, dotato di due vasche calde, oltre a spogliatoi e servizi.

Dopo l'abbandono, tra IV e V secolo, questo spazio fu trasformato in una basilica a tre navate, probabilmente la prima cattedrale di Roselle, sede vescovile fino al trasferimento a Grosseto nel 1138. La città, di origini etrusche, comprende i resti dell'antica Rusellae, una delle lucumonie meglio conservate dell'Etruria centrale, situata sulla riva dell'antico lago Prile.

Saturnia, le acque che curano da tremila anni

Nel sud della Maremma, il nome di Saturnia resta indissolubilmente legato alle sue sorgenti sulfuree. Le fonti disponibili raccontano come le terme di Saturnia fossero già apprezzate da Etruschi e Romani, con un salto di qualità nello sfruttamento delle acque avvenuto a partire dal 280 a.C., quando i Romani trassero benefici da queste acque e furono i primi a creare i veri e propri edifici per lo sfruttamento terapeutico della sorgente. Il borgo che domina le terme si trova inoltre in posizione dominante proprio sulle terme, edificato nei pressi di una necropoli etrusca.

Per chi desidera approfondire i reperti del territorio, Saturnia ospita anche un Museo Archeologico inaugurato nel 2003, aperto solo in alcuni periodi dell'anno, con reperti di epoca etrusca ritrovati nei centri circostanti. Per orari e aperture è comunque necessario verificare il sito ufficiale del museo.

Le vie cave: i corridoi sacri di Sovana e Sorano

Il legame tra gli Etruschi e le acque del territorio si intreccia anche con un'altra opera unica: le vie cave, corridoi scavati nel tufo tra Sovana, Sorano e Pitigliano. Come spiegano gli studi sul tema, si tratta di cunicoli semisotterranei che si snodano in percorsi misteriosi, scavati nel tufo che caratterizza il territorio maremmano, rinvenibili soprattutto nella media valle del fiume Fiora, nelle zone di Sorano, Sovana, Pitigliano e Saturnia.

La funzione di queste opere resta oggetto di studio: tra le ipotesi più accreditate vi è quella dei percorsi sacri, poiché lungo queste vie si sarebbero svolti rituali e processioni religiose, funzione confermata dal fatto che in molti casi sono state realizzate in corrispondenza di necropoli etrusche, come vie di accesso alle città dei morti. La via cava più imponente si trova proprio a Sovana: la più ampia e imponente, con pareti che raggiungono i venti metri, realizzata in epoca etrusca, attraversa un'antica necropoli di età arcaica, dove si possono osservare incisioni sacre, tra cui un'iscrizione etrusca raffigurante una svastica, simbolo legato al culto solare.

Informazioni pratiche

  • Area archeologica di Roselle: gestita dai Parchi Archeologici della Maremma, informazioni su orari e biglietti sul sito ufficiale parchiarcheomaremma.cultura.gov.it.
  • Saturnia: sorgenti termali e Museo Archeologico, aperture stagionali da verificare sul sito del Comune di Manciano.
  • Vie cave: percorsi liberi tra Sovana, Sorano e Pitigliano, consigliata calzatura da trekking; informazioni presso i punti turistici locali.

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