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Tetto agli alunni stranieri: a Prata (Massa Marittima) si sfiora il 72%

La Cgil grossetana analizza i dati sulle scuole della provincia dopo l'annuncio del Governo su un tetto del 30% agli studenti stranieri per classe.

Tetto agli alunni stranieri: a Prata (Massa Marittima) si sfiora il 72%
Foto Alienautic / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • Il Governo annuncia un provvedimento sul tetto agli alunni stranieri, atteso in Cdm il 24 settembre
  • Nella provincia di Grosseto 35 plessi superano già il 30% di studenti non italiani
  • Il picco si registra a Prata (Massa Marittima), dove alla primaria si arriva al 72%
  • La Cgil: rischio chiusura di plessi nelle aree interne, servono più risorse e non automatismi numerici

GROSSETO. L'annuncio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni su un provvedimento che introdurrebbe per legge un tetto massimo di studenti stranieri per classe riaccende il dibattito anche in Maremma, dove diversi plessi scolastici delle aree interne superano già ampiamente quella soglia.

Meloni ha parlato del provvedimento dal palco di Fenix, la festa di Gioventù Nazionale, organizzazione giovanile di Fratelli d'Italia. La premier ha annunciato che sta per arrivare in Cdm un provvedimento che introduce per legge il numero massimo di studenti stranieri per classe, insieme all'obbligo per i genitori di alunni con gravi difficoltà di inserimento di imparare l'italiano e al divieto di burqa e niqab nelle scuole. Il testo dovrebbe arrivare in Consiglio dei ministri giovedì 24 settembre.

Il precedente della circolare Gelmini

Sul tetto numerico esiste già un riferimento normativo, mai reso obbligatorio: la circolare del 2010, legata all'allora ministra Mariastella Gelmini, indicava la soglia del 30% come tetto massimo raccomandato di presenza di studenti stranieri con ridotta conoscenza dell'italiano per ciascuna classe. Una soglia con ampie deroghe, mai realmente applicata secondo diversi presidi.

I dati della provincia di Grosseto

Cristoforo Russo, responsabile scuola della segreteria della Cgil provinciale di Grosseto, e Alessandra Vegni, segretaria della Flc Cgil, hanno incrociato i dati del ministero dell'Istruzione (Mim Open Data) relativi all'anno scolastico 2024/2025. Nella provincia risultano 35 plessi in cui gli studenti con cittadinanza non italiana superano il 30 per cento. Il valore più alto riguarda la scuola primaria di Prata, nel comune di Massa Marittima, dove la percentuale arriva al 72%.

Percentuali elevate si registrano anche a Boccheggiano (60,9% alla primaria), Seggiano (56% alla primaria), Monterotondo Marittimo (57,4% alla primaria e 45,5% alle medie), Montieri (52,5% alle medie), Saturnia (50% alle medie), Castel del Piano (48% alla primaria e 43,8% alle medie) e Castell'Azzara (45,2% alla primaria). Soglie superiori al 30% si trovano anche a Manciano, Cinigiano, Scansano, Roccastrada, Pomonte e in un istituto superiore di Arcidosso.

L'allarme del sindacato

Secondo Russo e Vegni, un'applicazione rigida del tetto non avrebbe impatti lungo la costa ma potrebbe pesare sulla fascia collinare, sull'Amiata e sullo Scansanese, con il rischio di chiusura di alcuni plessi e conseguente perdita di posti di lavoro. Il sindacato ricorda inoltre che a livello nazionale la maggioranza degli alunni stranieri è nata in Italia, e chiede al Governo di investire su stabilizzazione dei precari, aumento degli organici e migliori retribuzioni piuttosto che su un criterio esclusivamente numerico.

Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

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