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Porto Ercole, Nieto chiede la rimozione dei bidoni seminterrati e tempi certi

Il capogruppo di Svolta per l'Argentario chiede al sindaco una data per eliminare le strutture di via della Marina e via Caravaggio, con dubbi sulle autorizzazioni paesaggistiche.

Porto Santo Stefano, centro storico visto dalla Pilarella.
Foto d'archivio · Foto Ceppicone / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Marco Nieto (Svolta per l'Argentario) chiede tempi certi per la rimozione dei bidoni seminterrati di via della Marina e via Caravaggio
  • Dubbi sulla procedura semplificata usata per l'autorizzazione, prevista dall'Allegato B, punto B.12 del DPR 31/2017
  • Segnalati problemi di circolazione, perdita di posti auto e cattivi odori durante la stagione turistica
  • Proposta di trasformare via della Marina in un 'Largo della Marina', spazio pedonale e vivibile

PORTO ERCOLE. Torna al centro del confronto politico la vicenda dei bidoni seminterrati installati a Porto Ercole, in via della Marina e via Caravaggio. A riportare la questione all'attenzione dell'amministrazione comunale è Marco Nieto, capogruppo di Svolta per l'Argentario, che chiede al sindaco di fissare una data certa per la rimozione delle strutture, dopo gli annunci fatti dall'amministrazione durante incontri pubblici con i cittadini.

Secondo quanto dichiarato da Nieto, la rimozione dei bidoni può diventare l'occasione per restituire qualità a uno spazio oggi sacrificato da una scelta che ha mostrato tutti i suoi limiti, trasformando via della Marina in un vero "Largo della Marina": uno spazio ordinato, vivibile, bello.

I dubbi sulle autorizzazioni paesaggistiche

Il consigliere non si limita alla questione del decoro urbano, ma solleva interrogativi sulla procedura utilizzata per autorizzare l'intervento. Nieto sottolinea che l'installazione delle strutture è stata realizzata ricorrendo alla procedura semplificata prevista dall'Allegato B, punto B.12, del D.P.R. 31/2017, destinata agli interventi di lieve entità, e si chiede se un'opera che introduce un muretto e un podio rialzato di circa un metro, modificando permanentemente gli spazi e incidendo su viabilità e parcheggi, possa davvero rientrare in questa categoria. Il riferimento, secondo Nieto, è alla giurisprudenza amministrativa, compreso il Consiglio di Stato, che ha più volte richiamato la necessità che gli interventi in aree vincolate dal punto di vista paesaggistico rispettino il principio del minimo impatto.

I disagi segnalati

Tra i problemi elencati dal capogruppo figurano le difficoltà di circolazione, la perdita di posti auto e i cattivi odori, disagi che si sarebbero manifestati soprattutto durante la stagione turistica in uno dei punti più rappresentativi del paese. La vicenda dei bidoni seminterrati era già stata oggetto di polemiche nei mesi scorsi, con prese di posizione sia dell'opposizione consiliare sia di associazioni come Italia Nostra, che avevano contestato l'impatto delle strutture sul contesto storico del borgo.

Nieto chiede ora che l'amministrazione comunale dia seguito agli impegni annunciati pubblicamente, fornendo una tempistica precisa e verificabile per la rimozione delle strutture. Al momento non risulta una risposta dell'amministrazione comunale alle richieste del capogruppo.

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