Monte Argentario, concessioni per il rimessaggio barche ridotte a un anno
Il consiglio comunale ha approvato lo schema per l'uso temporaneo di aree private nella zona Tps1, riducendo la durata da due a un anno su proposta dell'opposizione.

- Consiglio comunale convocato il 2 e 3 ottobre 2026
- Durata delle concessioni ridotta da due a un anno
- Obiettivo: sostenere la filiera nautica, soprattutto a Porto Ercole
- Proposta di estensione a Boccadoro respinta dal sindaco
Il consiglio comunale di Monte Argentario ha approvato lo schema di convenzione e l'avviso pubblico per l'uso temporaneo di aree private nella zona Tps1 del Piano operativo comunale, destinate al ricovero, rimessaggio e manutenzione di imbarcazioni. La seduta, convocata in sessione straordinaria secondo quanto comunicato dal Comune, si è tenuta il 2 e il 3 ottobre.
Il provvedimento, basato sull'articolo 97 comma 2 bis della legge regionale toscana 65/2014, punta a rispondere alle difficoltà degli operatori della nautica nel reperire spazi per le barche, in attesa dell'approvazione definitiva dei nuovi strumenti urbanistici.
La modifica sulla durata
Durante il dibattito la consigliera di opposizione Priscilla Schiano ha chiesto di ridurre la durata delle concessioni, inizialmente previste in due anni rinnovabili. Secondo la consigliera, un periodo più breve avrebbe reso la misura effettivamente provvisoria, mentre due anni rinnovabili rappresentavano di fatto un'anticipazione degli strumenti urbanistici non ancora approvati. Il sindaco Arturo Cerulli ha accolto la richiesta, portando la durata a un anno.
Cerulli ha paragonato il meccanismo a quello già utilizzato per i parcheggi stagionali su terreni privi di quella destinazione urbanistica, sottolineando che l'esigenza riguarda soprattutto Porto Ercole. Nel paese, ha spiegato il sindaco, la disponibilità di strutture per il rimessaggio è inferiore rispetto a Porto Santo Stefano e le condizioni del porto rendono necessario spostare molte imbarcazioni durante l'inverno. Il sindaco ha inoltre respinto le critiche sui presunti vantaggi concessi ai privati sollevate dalla consigliera Schiano.
La richiesta su Boccadoro
Il consigliere Marco Nieto ha proposto di valutare l'estensione dello strumento anche all'area di Boccadoro, sollecitando al contempo un'accelerazione della conferenza paesaggistica regionale per affrontare i problemi strutturali del comparto nautico. Cerulli ha replicato che Boccadoro segue un percorso urbanistico distinto, con una specifica scheda di trasformazione che comprende, oltre al rimessaggio delle barche, anche officine e depositi di materiali.
Il provvedimento resta in vigore in via transitoria, fino all'adozione definitiva del nuovo Piano operativo comunale, adottato con delibera di consiglio comunale n. 82 del 2024.




