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Carta Dedicata a te: requisiti, ISEE e chi resta escluso

La Carta Dedicata a te spetta con ISEE fino a 15.000 euro, residenza in Italia e nucleo di almeno tre persone. Ecco chi è escluso e le date.

Buildings in Grosseto
Foto Sailko / Wikimedia Commons, CC BY 3.0
In breve
  • ISEE ordinario non superiore a 15.000 euro, tutti i componenti iscritti all'anagrafe della popolazione residente
  • Sono esclusi i nuclei con Assegno di Inclusione, Carta acquisti o percettori di NASpI, DIS-COLL, CIG e misure analoghe
  • Non serve presentare domanda: i beneficiari sono individuati automaticamente dall'INPS e comunicati dai Comuni
  • A Grosseto nel 2025 sono state assegnate 799 carte: il Comune verifica solo residenza e composizione del nucleo

La risposta in breve

Ha diritto alla Carta Dedicata a te chi ha un ISEE ordinario non superiore a 15.000 euro, risiede in Italia con tutti i componenti del nucleo familiare iscritti all'Anagrafe della popolazione residente, e non percepisce altre misure di sostegno incompatibili. Non serve presentare alcuna domanda: i beneficiari vengono individuati automaticamente dall'INPS sulla base delle dichiarazioni ISEE già in archivio.

La soglia ISEE e i requisiti di residenza

Il requisito economico è unico e vale per tutta Italia, Grosseto compresa: possono accedere al beneficio i nuclei familiari residenti in Italia con ISEE ordinario non superiore a 15.000 euro e con tutti i componenti iscritti all'Anagrafe della popolazione residente, come precisa l'INPS nella nota pubblicata il 24 settembre 2026. Il decreto di riferimento è quello interministeriale del 24 giugno 2026: la legge di bilancio 2026 ha rifinanziato la carta "Dedicata a te" per il biennio 2026-2027 e il decreto interministeriale 24 giugno 2026 ha definito beneficiari, criteri di accesso e modalità di erogazione del contributo.

L'ISEE da considerare deve essere in corso di validità al momento in cui vengono formate le liste: chi ha un ISEE scaduto o riferito solo all'anno precedente rischia di restare fuori dal conteggio, perché il nucleo familiare che conta è quello risultante dalla Dichiarazione sostitutiva unica (DSU) più recente.

Il requisito del nucleo familiare

La misura nazionale non richiede necessariamente tre componenti come requisito di accesso in senso stretto: la soglia ISEE e la residenza bastano a entrare in graduatoria. Il numero dei componenti, però, determina la priorità con cui le liste comunali vengono formate quando le risorse sono limitate. Il sito del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF) indica che saranno coinvolti 1.177.597 nuclei familiari residenti in Italia, composti da almeno tre persone con almeno un minore, con ISEE inferiore a 15.000 euro e privi di altri strumenti di inclusione sociale o sostegno alla povertà.

Chi resta escluso

Il contributo non spetta a prescindere dall'ISEE se nel nucleo è presente anche un solo componente che beneficia di altre misure di sostegno. Secondo l'INPS: sono esclusi i nuclei familiari: che percepiscono l'Assegno di Inclusione, la Carta acquisti o altre misure di sostegno economico alla povertà e all'inclusione sociale; in cui almeno un componente beneficia di prestazioni di sostegno al reddito o alla disoccupazione, come NASpI, DIS-COLL, CIG e strumenti analoghi.

Importo e scadenze

Il contributo, pari a 500 euro per ciascun anno, è destinato all'acquisto di beni alimentari di prima necessità e viene erogato tramite una carta elettronica prepagata messa a disposizione da Poste Italiane. Le carte saranno attivate dal 4 novembre 2026 con la prima ricarica di 500 euro. Per mantenere il beneficio relativo al 2026, il primo utilizzo della carta dovrà avvenire entro il 16 dicembre 2026, mentre la ricarica relativa al 2027 sarà accreditata a partire dal prossimo aprile.

COSA VA STORTO

L'errore più comune è pensare che basti avere un ISEE sotto i 15.000 euro per ricevere automaticamente la carta: non è così. L'ISEE basso è condizione necessaria ma non sufficiente, perché la selezione avviene tramite graduatorie comunali con posti limitati e priorità ai nuclei più numerosi con figli minori. Un secondo errore è non aggiornare l'ISEE in tempo: se scaduto al momento della formazione delle liste, il nucleo non viene considerato, anche se economicamente ne avrebbe diritto. Infine, chi ha già avuto la carta negli anni scorsi deve verificare comunque se sia stata attivata con il primo acquisto entro la scadenza di dicembre, perché la mancata attivazione fa perdere il beneficio.

A Grosseto

Il Comune di Grosseto non gestisce le domande né le esclusioni, perché l'intero processo è gestito dall'INPS: come riportato dal Comune nell'edizione 2025, il Comune di Grosseto non ha competenza nella gestione delle domande né nelle eventuali esclusioni dal beneficio, poiché l'intero processo è gestito direttamente dall'Inps e l'Amministrazione comunale si limita a verificare la residenza e la composizione del nucleo familiare. Nell'edizione 2025 erano state assegnate 799 carte ai nuclei familiari residenti nel Comune di Grosseto. Gli enti locali pubblicano gli elenchi dei beneficiari sui propri siti istituzionali e forniscono le informazioni per il ritiro della carta presso gli uffici postali.

Fonte e aggiornamento dati: Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (masaf.gov.it) e INPS, messaggio 22 settembre 2026 n. 2906, dati consultati il 14 ottobre 2026.

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