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Raccolta olive 2026 in Maremma: annata abbondante, Coldiretti avverte sui prezzi

In Maremma e sull'Amiata olive sane e abbondanti, ma resta l'incognita della resa in frantoio e dei costi di produzione, secondo Coldiretti Toscana e il Frantoio Franci.

Amiata, Luigi Benelli di Maro nella presidenza nazionale di Federpubblicità Confesercenti
Foto LigaDue / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Olive sane e numerose in Maremma e sull'Amiata, assenza di mosca olearia
  • Il Frantoio Franci di Montenero d'Orcia apre lunedì 28 settembre come conto terzi, raccolta propria dal 7 ottobre
  • Coldiretti Toscana: la resa si conoscerà solo in frantoio, davanti un mese e mezzo intenso
  • Costi di produzione in aumento (gasolio, manodopera, energia) mettono a rischio la redditività nonostante la buona annata

In Maremma e sulle colline dell'Amiata la campagna olearia 2026 si apre con cauto ottimismo: le olive sono sane e numerose, ma la partita decisiva si giocherà nei frantoi, dove si scoprirà la resa effettiva. È il quadro che emerge da un articolo de La Nazione del 27 settembre scorso, firmato da Nicola Ciuffoletti, che raccoglie le voci di Coldiretti Toscana e del Frantoio Franci di Montenero d'Orcia, in Comune di Castel del Piano.

Niente corsa alla raccolta anticipata

Dopo un'estate con temperature elevate, nelle prime settimane si era ipotizzato un anticipo della raccolta, sul modello di quanto accaduto con la vendemmia. Dopo un'estate caratterizzata da temperature elevate, nelle prime settimane sembrava che anche per le olive, come accaduto per le uve, fosse necessario anticipare la raccolta. Al momento, però, il quadro appare diverso. Le condizioni climatiche delle ultime settimane hanno consentito ai frutti di proseguire il loro percorso di maturazione e gli olivicoltori si preparano a entrare nel vivo della campagna senza particolari accelerazioni.

A confermarlo è Giorgio Franci, titolare del frantoio amiatino. Secondo quanto riporta La Nazione, Franci ha dichiarato: "Apriremo il frantoio come conto terzi lunedì (domani per chi legge), mentre le nostre raccolte inizieranno il 7 ottobre". Franci descrive una stagione favorevole: le temperature calde hanno tenuto lontana la mosca olearia e le piogge periodiche, alternate al caldo, hanno creato condizioni ottimali per la maturazione. Lo stesso frantoiere mette in guardia dalla fretta: molti pensavano fosse necessario anticipare la raccolta, ma saranno le condizioni climatiche giorno per giorno a indicare il momento giusto, perché anche le olive hanno un punto di maturazione ottimale e anticipare troppo non aiuta la qualità del prodotto finale.

Coldiretti: bene i campi, incognita il mercato

Anche Coldiretti Toscana conferma il quadro positivo sul fronte agronomico, pur mantenendo la cautela tipica di ogni avvio di campagna. "Le olive ci sono, sono tante, belle e sane, resta come ogni anno l'incognita della resa che scopriremo solo in frantoio», dichiara Letizia Cesani, presidente di Coldiretti Toscana. "Le prime risposte dovremo già averle la prossima settimana, con la raccolta sulla costa. Sarà indicativa del trend regionale e per capire l'andamento. Abbiamo avanti un mese e mezzo intenso sia nelle olivete che in frantoio.

Il nodo, per Coldiretti, non riguarda tanto i campi quanto il mercato: se la qualità dell'olio non si traduce in redditività sufficiente, con costi superiori ai ricavi, si rischia di non arrivare da nessuna parte, mancanza di redditività che è tra le cause che hanno portato all'abbandono di migliaia di olivi in Toscana, prosegue la presidente di Coldiretti Toscana. Un tema confermato anche da altri produttori toscani, secondo cui i prezzi sono destinati a salire perché in tutta la filiera sono aumentati i costi, dal gasolio agricolo alla manodopera fino all'energia elettrica per irrigazione e manutenzione.

Per la provincia di Grosseto, la combinazione tra buona quantità di olive e costi di produzione in crescita resta quindi il tema centrale della stagione: l'annata si annuncia positiva nei campi, ma la sostenibilità economica per gli olivicoltori dipenderà dalle rese che emergeranno nelle prossime settimane di lavorazione.

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