Cosa vedere a Santa Fiora oltre il centro: le frazioni di Bagnore e Bagnolo
Oltre il borgo di Santa Fiora, due frazioni amiatine da scoprire: Bagnore, antica stazione climatica e termale, e Bagnolo, il paese delle sette fonti.

- Entrambe le frazioni partecipano al Palio delle Sante di Santa Fiora
- il 29 luglio
Chi visita Santa Fiora si ferma spesso al centro storico, tra la Peschiera e Palazzo Sforza Cesarini. Ma il territorio comunale comprende anche due frazioni che raccontano un'altra Amiata, fatta di sorgenti, geotermia e tradizioni rurali: Bagnore e Bagnolo. Lo spiega il sito ufficiale del Comune di Santa Fiora, che dedica a entrambe una scheda nella sezione dedicata ai luoghi del territorio.
Bagnore, l'antica stazione climatica
Bagnore è una frazione che si sviluppa ai lati della strada provinciale che collega Arcidosso al Bivio delle Aiuole e poi a Santa Fiora. La sua forma allungata segue proprio il tracciato della strada, creando un piccolo centro abitato lineare e facilmente riconoscibile. Si trova a circa 780 metri di altitudine, a pochi chilometri dal capoluogo comunale.
Secondo il Comune, tra la seconda metà dell'Ottocento e i primi anni del Novecento Bagnore fu una rinomata stazione climatica estiva, frequentata da luglio a fine settembre da villeggianti provenienti dalla Maremma e da Roma, attirati dall'aria fresca e salubre dell'Amiata. La fama del paese era legata anche alle sue acque: le sorgenti dell'Acquaforte furono molto apprezzate nel corso dell'Ottocento, al punto da essere premiate all'Esposizione Universale di Parigi del 1900, anche se oggi quelle sorgenti non esistono più.
Nel 1923 nel territorio di Bagnore sorse un impianto per la lavorazione del cinabro, il minerale da cui si estrae il mercurio, che lavorava materiale proveniente dal Monte Labbro e restò attivo fino al 1975, secondo quanto riporta il Comune. Oggi la geotermia resta il principale legame di Bagnore con il sottosuolo amiatino, con il grande impianto geotermico realizzato nel 1997 su progetto dell'architetto Stefano Boeri.
Tra i luoghi di memoria segnalati dal Comune c'è la casa dove morì, la sera del 18 agosto 1878, David Lazzaretti, conosciuto come il "profeta dell'Amiata". Nella stessa casa, nel 1908, nacque la cooperativa "Il Risorgimento", da cui deriva l'attuale Coop Unione Amiatina. Il Comune segnala anche il tabernacolo della Madonna del Castagno, legato a una leggenda secondo cui la Madonna avrebbe protetto un pastorello assalito dai lupi piegando su di lui i rami di un castagno.
Bagnolo, il paese delle sette fonti
A circa tre chilometri da Santa Fiora, in direzione opposta rispetto a Bagnore, si trova Bagnolo, la frazione più grande e popolata del comune secondo i dati di Wikipedia, con 612 abitanti al censimento del 2011. Il Comune di Santa Fiora spiega che Bagnolo è una delle frazioni storiche di Santa Fiora, nata come molti insediamenti dell'Amiata grazie alla ricca presenza di acque sorgive. Qui l'acqua sgorga in abbondanza perché la roccia vulcanica (trachite) incontra quella sedimentaria sottostante, creando un ambiente ideale per le fonti. Il nome "Bagnolo" deriva proprio da un torrente che scende dalla montagna lungo il fosso Cadone.
Il paese è infatti conosciuto anche come il paese delle sette fonti, per via dei vecchi lavatoi dove un tempo si lavavano i panni e si abbeveravano gli animali da soma: fonte Spilli, fonte delle Piazze, fonte Baldina, il fontanino, fonte della Faggia, fonte Perino e fonte del Convento o delle Monache, secondo quanto riportato da Wikipedia.
Sul piano religioso, nella frazione si trovano la chiesa del Santissimo Nome di Maria, edificio parrocchiale consacrato nel 1863 e ristrutturato nel 1963, e la chiesa della Madonna del Rosario, risalente al 1310. A memoria dell'antico convento degli Agostiniani dedicato a Santa Barbara, che sorgeva a Bagnolo prima di essere trasferito a Santa Fiora, il conte Ildebrandino Aldobrandeschi pose una lapide sepolcrale datata 1254 all'ingresso della chiesa di Sant'Agostino nel capoluogo.
Secondo il sito del Comune, la frazione è composta da otto borgate tradizionali che conservano ancora oggi un impianto storico riconoscibile: Fosso, Chiesina, Convento, Giovo, Osteria, Poggetto, Faggia e Case Fioravanti, piccoli nuclei fatti di vicoli, lavatoi, fonti e case in pietra.
Le tradizioni delle due frazioni
A Bagnolo, ogni terza domenica di agosto, si svolge il Palio dei somari, nato ufficialmente nel 1960 e rinnovato nel 2002, con la sfida tra gli otto rioni del paese. Il Comune segnala inoltre, nella domenica di metà agosto, una manifestazione itinerante tra i lavatoi restaurati del paese, in cui le donne del luogo mostrano l'antica arte del lavaggio dei panni con abiti e strumenti della tradizione.
Sia Bagnore sia Bagnolo partecipano infine al Palio delle Sante, la festa patronale di Santa Fiora che si tiene ogni 29 luglio: un corteo storico e un torneo di tiro con l'arco in cui si sfidano le rappresentanze di Santa Fiora, Bagnolo, Bagnore e Marroneto.
Informazioni pratiche
Entrambe le frazioni hanno il codice postale 58037 e il prefisso telefonico 0564, gli stessi del capoluogo. Si raggiungono dal centro di Santa Fiora seguendo la strada provinciale che collega il paese ad Arcidosso (per Bagnore) e quella in direzione di Piancastagnaio (per Bagnolo). Per informazioni aggiornate su orari ed eventi è possibile fare riferimento all'ufficio turistico del Comune di Santa Fiora.













