Cia Grosseto chiede modifiche al Pacchetto Agricoltura della Regione
Cia Grosseto incontra i consiglieri regionali Minucci e Bai: giudizio positivo sul Pacchetto Agricoltura ma richieste su acqua, agrivoltaico e peste suina.

- Cia Grosseto ha incontrato separatamente i consiglieri regionali Luca Minucci e Lidia Bai per discutere il Pacchetto Agricoltura della Regione Toscana
- Chiesta la soppressione o revisione degli indici di coerenza in agricoltura
- Richiesto un Piano irriguo regionale e limiti agli impianti agrivoltaici (max 1 MW)
- Sollecitati interventi più efficaci contro la peste suina africana e il contenimento dei cinghiali
Il presidente di Cia Grosseto, Edoardo Donato, e la direttrice Sabrina Rossi hanno incontrato a Grosseto i consiglieri regionali Luca Minucci e Lidia Bai per discutere il Pacchetto Agricoltura varato dalla Regione Toscana, illustrando le valutazioni della Confederazione e chiedendo alcune modifiche al provvedimento.
Un giudizio positivo con alcune riserve
Cia Grosseto esprime un giudizio complessivamente favorevole sul pacchetto e sulle misure di semplificazione previste, molte delle quali erano state richieste negli anni scorsi dall'organizzazione. Restano tuttavia alcuni nodi da sciogliere. Tra questi, gli indici di coerenza in agricoltura, per i quali la direttrice Sabrina Rossi ha chiesto la soppressione o una revisione profonda: il rischio, secondo Cia, è di introdurre un nuovo adempimento che non tenga conto dell'organizzazione reale delle aziende, in particolare di quelle familiari.
Acqua, agrivoltaico e peste suina
Il presidente Donato ha posto l'accento sulla questione idrica, ricordando che solo una minima parte della superficie agricola toscana è servita dall'irrigazione collettiva consortile. Per questo Cia Grosseto chiede un Piano irriguo regionale che programmi invasi, nuove infrastrutture e l'ammodernamento delle reti nelle aree più esposte alla siccità, oltre a procedure più rapide per le modifiche al reticolo idraulico.
Sul fronte energetico, la Confederazione chiede che l'agrivoltaico resti collegato all'attività agricola e non sottragga terreno alla produzione, proponendo impianti di dimensioni contenute, con un limite di 1 MW per quelli a servizio delle aziende agricole, e il mantenimento del controllo degli impianti in capo agli agricoltori.
Non sono mancate le richieste sulla peste suina africana, con la richiesta di un contenimento più efficace dei cinghiali, un monitoraggio rafforzato e strumenti economici rapidi per le aziende colpite dalle restrizioni sanitarie.
Il Pacchetto Agricoltura richiamato nel confronto si inserisce nel percorso della proposta di legge "Agricoltura e sviluppo rurale in Toscana", approvata dalla Giunta regionale su proposta del presidente Eugenio Giani e dell'assessore all'economia, al turismo e all'agricoltura Leonardo Marras, che punta anche a semplificazioni amministrative per il settore.
«Parlare oggi di agricoltura in una provincia come Grosseto significa anche difendere le condizioni che consentono alle aziende di continuare a produrre e, quindi, difendere la Maremma stessa», hanno dichiarato Donato e Rossi, auspicando che il confronto con la Regione prosegua.

