"Resti umani", girato nella cava di Gavorrano, in prima mondiale a Roma
Il cortometraggio di Lorenzo Gonnelli, girato nella cava di Gavorrano, sarà presentato il 20 ottobre ad Alice nella Città, alla Festa del Cinema di Roma.

- Produzione sostenuta anche da un finanziamento della Regione Toscana nell'ambito del Pr Fesr 2021-2027
Gavorrano. Il cortometraggio "Resti umani", scritto e diretto dal regista arcidossino Lorenzo Gonnelli, sarà presentato in prima mondiale alla 24ª edizione di Alice nella Città, sezione autonoma della Festa del Cinema di Roma. La proiezione è in programma martedì 20 ottobre alle 18 al Teatro Sistina di Roma.
Il film è stato girato interamente nella provincia di Grosseto, nella cava di Gavorrano, al Teatro delle Rocce, con il patrocinio del Comune. Oltre al regista, anche uno degli interpreti principali, Braian Xeka, è originario di Arcidosso.
Il progetto è nato nel 2023 all'interno del Sentiero Film Lab, percorso di residenza e sviluppo cinematografico organizzato a Firenze da Sentiero Film, dove ha ottenuto il sostegno alla produzione. Da lì il percorso è proseguito tra il Figari Film Festival in Sardegna e l'Omladinski Film Festival di Sarajevo. Uno degli aspetti più importanti è stato trovare il luogo giusto: il regista racconta di aver immaginato la cava quasi come un personaggio del film, cercando uno spazio capace di trasmettere un senso di isolamento e sospensione. È il secondo cortometraggio di Gonnelli girato nella provincia di Grosseto, dopo "Animali senza Dio".
Il sindaco di Gavorrano, Stefania Ulivieri, ha parlato di "grande orgoglio e soddisfazione" nel vedere la cava e il Parco delle Rocce diventare "il cuore scenografico ed emotivo" del film, sottolineando come il sostegno nasca dalla convinzione che cultura e cinema siano strumenti di valorizzazione del territorio. Soddisfazione espressa anche dal sindaco di Arcidosso, Jacopo Marini, che ha augurato "in bocca al lupo" al regista, a Xeka e a tutto il team della produzione.
La trama e il cast
Ambientato nella Grosseto dei primi anni Novanta, il cortometraggio racconta la storia di Sami, un giovane ragazzo albanese che vive isolato in una cava abbandonata insieme a Massimo, che si occupa di lui. L'arrivo notturno di un uomo con un bambino sequestrato trasforma la cava in uno spazio sospeso. Nel cast, oltre a Braian Xeka, figurano Stefano "Steno" Cimato - cantante dei Nabat, storica band della scena punk/Oi! italiana -, Salvatore Pulzella ed Enea Bruschettini.
La produzione è firmata da Eclettica di Milano, Kahuna Film di Poggibonsi e Sentiero Film di Firenze, con il supporto della Mediateca digitale della Maremma di Grosseto. Il progetto ha inoltre ricevuto un finanziamento della Regione Toscana nell'ambito del Pr Fesr Toscana 2021-2027, attraverso il bando per il sostegno alla produzione di opere cinematografiche e audiovisive.




