Mensa scolastica, i sindacati chiedono un incontro urgente a Gavorrano e Scarlino
Fisascat Cisl e Filcams Cgil scrivono ai Comuni: 18 lavoratori senza stipendio dopo i ricorsi al Tar sull'appalto del servizio.

- I sindacati chiedono che nella ripresa del servizio sia garantita la tutela dell'occupazione e del monte ore
Le organizzazioni sindacali Fisascat Cisl Grosseto e Filcams Cgil Grosseto hanno inviato una lettera alle amministrazioni comunali di Gavorrano e Scarlino per chiedere un incontro urgente sulle criticità del servizio di refezione scolastica, che riguarda i bambini delle scuole dell'infanzia e primarie dei due territori.
La vicenda dell'appalto
In primavera la Provincia di Grosseto aveva bandito, per conto dei due Comuni, la gara per l'affidamento del servizio. Alla procedura avevano partecipato due imprese, tra cui quella che gestiva il servizio fino al termine del precedente appalto. In estate la seconda impresa classificata ha presentato ricorso al Tar, che lo ha accolto: il tribunale amministrativo ha annullato la precedente aggiudicazione e individuato la seconda ditta come soggetto titolato a effettuare il servizio. A questa pronuncia ha fatto seguito un ulteriore ricorso, per il quale si attende ora una decisione.
I disagi per lavoratori e famiglie
Tutto ciò ha comportato un ritardo nella partenza del servizio, con evidenti disagi per le famiglie, a cui si aggiungono, però, gravi difficoltà per le lavoratrici e i lavoratori impiegati che, al momento, si trovano senza retribuzione e senza indicazioni certe sulla ripresa dell'attività. Lo spiegano Sara Tosi, della Fisascat Cisl Grosseto, e Pierpaolo Micci, della Filcams Cgil Grosseto.
Le due sigle sindacali segnalano di aver appreso che i due Comuni si sono attivati per riaprire il servizio. Riteniamo essenziale che, nella ripresa delle attività, sia coinvolto il personale interessato dal cambio di appalto, 18 lavoratori e lavoratrici, garantendo la tutela dell'occupazione e del monte ore, affermano Tosi e Micci, che hanno chiesto la convocazione urgente di un incontro per confrontarsi sulla situazione e sulle misure previste a tutela dei dipendenti.
Le organizzazioni sindacali si augurano di essere convocate quanto prima dalle amministrazioni comunali per affrontare il tema sia dal punto di vista occupazionale sia rispetto ai tempi di ripresa del servizio, che resta sospeso in attesa dell'esito del ricorso pendente davanti al Tar.













