Dopo sei mesi per strada, Antonietta Luciani trova casa e lavoro a Ravi
Dopo quasi sei mesi senza fissa dimora, la 54enne ha ricevuto un appartamento e un lavoro da un imprenditore di Ravi.

- Antonietta Luciani ha vissuto quasi sei mesi per strada a Grosseto
- L'imprenditore Michele Panebianco le ha offerto casa e lavoro a Ravi
- La donna è arrivata a Ravi il 29 settembre e ha iniziato a lavorare il 2 ottobre
- Il suo obiettivo è prendere una casa più grande per riunire le figlie, attualmente in Germania
Dopo quasi sei mesi trascorsi per strada tra Grosseto e dintorni, Antonietta Luciani, 54 anni, ha ritrovato un tetto e un lavoro grazie all'offerta di Michele Panebianco, che le ha messo a disposizione un appartamento e un impiego a Ravi, frazione del comune di Gavorrano.
La donna aveva più volte chiesto aiuto alle istituzioni e agli enti del territorio senza ottenere una soluzione concreta, mentre viveva su coperte di fortuna in una zona periferica di Grosseto, esposta al freddo e alle intemperie. La svolta è arrivata lo scorso 29 settembre, quando Antonietta è stata accolta a Ravi. «Michele mi è venuto addirittura a prendere alla stazione. Una volta arrivata in paese mi ha dato le chiavi di casa» racconta la donna, descrivendo l'emozione del primo ingresso nell'abitazione, già dotata dei prodotti necessari per l'igiene personale e per le pulizie.
Il primo ottobre Antonietta si è recata per la prima volta in azienda, mentre l'inizio ufficiale del lavoro è fissato per il 2 ottobre. Racconta che le ultime notti prima del trasferimento erano state difficili, segnate dal freddo e da un episodio in cui un uomo l'aveva seguita avvicinandosi con una scusa: «Fortunatamente ho avuto la prontezza di rispondere, altrimenti non so come sarebbe andata a finire» dice.
La prima notte nella nuova casa non è stata semplice: «La prima notte ero stranita, ho avuto qualche difficoltà a dormire, anche perché non ero più abituata» spiega Antonietta, aggiungendo che dalla seconda notte in poi ha finalmente ritrovato un sonno regolare dopo mesi.
La donna ha espresso gratitudine verso Panebianco, descritto come una persona educata e rispettosa che non le ha mai chiesto spiegazioni sulla sua situazione, e ha sottolineato come dopo mesi di silenzio da parte delle istituzioni abbia infine trovato ascolto.
Il progetto di Antonietta non si ferma qui: una volta sistemata, l'obiettivo è trovare un'abitazione più grande per poter far tornare in Italia le figlie, attualmente in Germania, e riunire così la famiglia.




