Scansano si mobilita contro la chiusura della Rsa San Giovanni
Assemblea pubblica a Scansano contro la possibile chiusura della Rsa San Giovanni, decisa dal Coeso Società della Salute. Denunciata anche l'assenza di condizionatori in estate.

- Incontro pubblico organizzato dalla minoranza consiliare di Scansano sul futuro della Rsa San Giovanni
- Il consigliere Francesco Marchi denuncia l'assenza di condizionatori: 25 ospiti fragili esposti al caldo estivo
- La sindaca Maria Bice Ginesi annuncia un consiglio comunale aperto con Coeso e Asl
- I sindacati, con Cisl e Uil, si schierano contro la chiusura della struttura
SCANSANO. Un'assemblea pubblica molto partecipata si è tenuta a Scansano per discutere della possibile chiusura della Rsa "San Giovanni", struttura che ospita attualmente 25 anziani. L'incontro, organizzato dai consiglieri di minoranza del Comune, è stato convocato dopo che la giunta del Coeso Società della Salute ha deliberato in direzione della chiusura.
Ad aprire la discussione è stato il consigliere Francesco Marchi, che ha parlato di "errore gravissimo" riferendosi agli "anziani ospiti della struttura, che sono ben ambientati e si trovano molto bene in un luogo dove sono accuditi in maniera eccezionale dagli addetti". Marchi ha sottolineato come sarebbe un errore gravissimo spostare gli ospiti in un'altra residenza, anche se più nuova, dove avrebbero sicuramente difficoltà ad ambientarsi. Il consigliere ha richiamato anche il "danno al personale", che lavora in maniera esemplare e che accudisce gli anziani con amore e competenza, come ribadito anche dal segretario della Cisl, Gobbi, che ha espresso solidarietà ai lavoratori.
Tra i motivi di contrarietà alla chiusura, Marchi ha ricordato che il territorio di Scansano ha già avuto gravi danni all'economia, con la chiusura di ben due sportelli bancari e varie attività commerciali, sottolineando che senza la Rsa San Giovanni il paese verrebbe privato anche dell'unica attività sociale pubblica sul territorio. Il consigliere ha inoltre reso noto che la Rsa non ha neppure un condizionatore e quindi sono stati tenuti 25 ospiti fragili e cagionevoli di salute al caldo torrido di questa estate.
Ha preso poi la parola la sindaca Maria Bice Ginesi, che in qualità di componente della Giunta esecutiva del Coeso SdS si è battuta contro la chiusura della Rsa e ha annunciato la convocazione a breve di un consiglio comunale aperto, al quale saranno invitati anche Coeso e Asl, nel quale l'amministrazione intende approvare un ordine del giorno sulla questione. Anche il vicesindaco Ceriola ha confermato la contrarietà dell'amministrazione alla chiusura della struttura.
La vicenda era emersa nelle scorse settimane, quando la sindaca aveva appreso della possibile chiusura dagli atti della giunta del Coeso, votando contro il bilancio consuntivo e la relazione collegata, proprio per la mancanza di un confronto preventivo con il Comune. Alla base della decisione ci sarebbero problemi strutturali dell'edificio, che necessiterebbe di interventi di adeguamento antincendio e sismico.







