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Grosseto terza in Italia per reati di droga, ma le denunce complessive calano

L'Indice della criminalità del Sole 24 Ore 2025 colloca Grosseto al terzo posto per reati legati agli stupefacenti, ma in calo nella classifica generale.

Piazza Dante, Grosseto
Foto Alienautic / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Grosseto terza provincia italiana per incidenza di reati legati agli stupefacenti: 95,4 denunce ogni 100mila abitanti
  • Nella classifica generale la provincia scende dal 20° al 26° posto nazionale, con 8.563 reati denunciati nel 2025 (-3,6% sul 2024)
  • A livello nazionale i reati denunciati calano dell'1,8%, ma crescono truffe e frodi informatiche (+4,4%)
  • In Toscana Grosseto resta dietro Firenze, Prato, Livorno e Pisa, ma davanti a Lucca, Massa-Carrara, Pistoia, Arezzo e Siena

GROSSETO. La provincia di Grosseto si conferma ai vertici nazionali per l'incidenza dei reati legati agli stupefacenti, occupando il terzo posto in Italia in questa specifica categoria. È quanto emerge dalla nuova edizione dell'Indice della criminalità del Sole 24 Ore, pubblicata lunedì 12 ottobre e basata sui dati del ministero dell'Interno relativi al 2025.

Secondo la classifica, in provincia di Grosseto si registrano 95,4 denunce per reati di droga ogni 100mila abitanti, un valore che conferma il fenomeno come una delle principali criticità del territorio, già emersa anche nella precedente rilevazione. Va precisato che le denunce per stupefacenti non misurano direttamente il numero di consumatori, ma fotografano i reati emersi attraverso l'attività delle forze dell'ordine, risentendo quindi anche dell'intensità dei controlli.

Il quadro generale migliora

Diverso il discorso per la criminalità nel suo complesso. Nel 2025 sono stati denunciati in provincia 8.563 reati, pari a 3.985,33 ogni 100mila abitanti, contro gli 8.782 reati del 2024 (tasso di 4.078,43 ogni 100mila residenti). Il calo, pari a 219 denunce in meno in un anno, corrisponde a una diminuzione del 3,6% nel tasso di incidenza. Di conseguenza Grosseto scende dal 20° al 26° posto nella graduatoria nazionale, che vede ai primi posti le province con la maggiore concentrazione di denunce rispetto alla popolazione residente.

Il contesto nazionale aiuta a interpretare il dato locale: secondo l'elaborazione del Sole 24 Ore, nel 2025 in Italia sono stati denunciati circa 2,36 milioni di reati, l'1,8% in meno rispetto al 2024, trainati dal calo dei furti (-5,9%) e delle rapine. Crescono invece le truffe e frodi informatiche (+4,4%, quasi 299mila casi), oltre a danneggiamenti, percosse ed estorsioni.

Il confronto con le altre province toscane

Nella graduatoria regionale, Firenze è seconda in Italia per incidenza complessiva delle denunce, seguita da Prato all'ottavo posto e Livorno al decimo. Pisa si colloca al 24° posto, appena due posizioni sopra Grosseto. Più indietro figurano Lucca (30ª), Massa-Carrara (32ª), Pistoia (44ª), Arezzo (64ª) e Siena (66ª).

Le statistiche del Sole 24 Ore misurano i reati denunciati alle forze dell'ordine e segnalati all'autorità giudiziaria, rapportati alla popolazione residente, e non costituiscono quindi una fotografia completa di tutti gli illeciti effettivamente commessi. Nei territori turistici come quello maremmano, inoltre, la popolazione presente durante l'anno può superare significativamente quella residente utilizzata per il calcolo dell'indice.

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