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Cronaca · Montieri

Montieri, falsi carabinieri tentano di truffare un'anziana: sventato il raggiro

A Montieri falsi carabinieri hanno tenuto al telefono per oltre un'ora i familiari di un'ottantenne, chiedendo di cassaforte e gioielli. Una parente ha capito e ha chiamato i militari veri.

Montieri Palazzo Comunale e dei Marchesi
Foto d'archivio · Foto Alienautic / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • Truffatori si sono spacciati per carabinieri di Massa Marittima, usando la notizia dello smarrimento di documenti denunciato due giorni prima
  • Hanno tenuto al telefono tre familiari per oltre un'ora chiedendo informazioni su cassaforte, armi e gioielli in casa
  • Una parente, insospettita dalla linea sempre occupata, ha contattato la caserma di Follonica scoprendo il raggiro
  • I carabinieri di Montieri sono intervenuti rapidamente nell'abitazione, mettendo in sicurezza l'anziana

A Montieri una famiglia è stata presa di mira da un tentativo di truffa messo in atto da persone che si sono finte carabinieri, nei giorni scorsi. I malviventi hanno tenuto al telefono per oltre un'ora tre familiari di un'anziana di ottant'anni, cercando di farsi dire se in casa ci fossero una cassaforte, armi od oggetti preziosi. Il raggiro è stato sventato grazie a una parente della donna, che ha insospettito il comportamento degli interlocutori e ha chiamato i carabinieri veri.

Tutto era partito due giorni prima, quando l'anziana non era più riuscita a trovare i propri documenti e i familiari avevano presentato una regolare denuncia di smarrimento. I truffatori hanno usato proprio quella circostanza per rendere credibile la loro chiamata: qualcuno si è presentato come un carabiniere di Massa Marittima, e la notizia comunicata alla famiglia era precisa: i documenti dell'ottantenne sarebbero stati trovati all'interno di un'automobile risultata rubata.

La conversazione non si è fermata lì. Nel corso del tentativo di truffa sono stati coinvolti tre familiari dell'ottantenne e le conversazioni sono andate avanti per oltre un'ora, con domande su beni di valore custoditi nell'abitazione.

A far scattare l'allarme è stata una parente della donna, che ha raccontato: «Mi sono accorta che tenevano il telefono di casa perennemente occupato». Non riuscendo a contattare gli altri familiari nemmeno su WhatsApp, ha deciso di verificare direttamente contattando la caserma dei carabinieri di Follonica, che ha confermato come nessun militare avesse effettuato quella telefonata. I carabinieri di Follonica hanno quindi avvisato i colleghi della stazione di Montieri, che si sono precipitati nell'abitazione dell'ottantenne, mettendo in sicurezza la donna.

La familiare, raccontando l'accaduto, ha voluto lanciare un appello: «Le persone devono sapere che i carabinieri veri non chiamano a casa per chiedere informazioni di questo genere. Se c'è qualcosa da chiarire, invitano ad andare in caserma». Ha inoltre ricordato l'importanza di non usare la stessa linea telefonica su cui è arrivata la chiamata sospetta per verificare l'identità dell'interlocutore, ma di contattare le forze dell'ordine da un altro telefono, con numeri ufficiali.

La vicenda conferma un elemento già segnalato più volte dalle forze dell'ordine: chi tenta la truffa può basarsi su informazioni vere, come una denuncia effettivamente presentata, per rendere più credibile il raggiro. In caso di dubbi, la raccomandazione resta sempre la stessa: interrompere la telefonata e verificare chiamando autonomamente la caserma più vicina.

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