Roccastrada, boom di porcini a Sticciano dopo le piogge di metà settembre
Dopo i temporali del 17-19 settembre decine di cercatori nei boschi di Sticciano, a Roccastrada. Ricordate le regole su tesserino, limiti e sicurezza.

- Limite di 3 kg al giorno, orari diurni e obbligo di contenitori aerati
ROCCASTRADA. I temporali che tra il 17 e il 19 settembre hanno interessato soprattutto le zone interne della Maremma, seguiti dal ritorno del sole e da temperature ancora miti, hanno creato le condizioni ideali per la crescita dei funghi. Il risultato si è visto già lunedì 21 settembre nella zona di Sticciano, frazione di Roccastrada, dove lungo le strade che conducono ai boschi sono state contate decine di automobili di cercatori partiti fin dalle prime ore del mattino.
Diversi appassionati sono tornati a casa con cesti pieni di porcini neri, dopo settimane in cui il caldo e i terreni asciutti avevano frenato la crescita dei funghi in tutta la provincia.
Le regole per la raccolta
Chi si mette alla ricerca dei funghi deve rispettare la normativa regionale. In Toscana l'autorizzazione, comunemente chiamata "tesserino", è in realtà la ricevuta del pagamento che occorre effettuare per la raccolta dei funghi sul territorio toscano, rilasciata dalla Regione Toscana e non più dal Comune di residenza del richiedente. Chi raccoglie funghi esclusivamente nel proprio Comune di residenza non è tenuto a munirsi di alcuna autorizzazione, mentre chi si sposta in un altro Comune deve versare 13 euro per l'autorizzazione semestrale o 25 euro per quella annuale, con importi ridotti del 50% per chi risiede nei territori classificati montani. Per i non residenti in Toscana l'autorizzazione turistica costa invece 15 euro per un giorno, 40 euro per sette giorni consecutivi oppure 100 euro per un anno.
Il limite ordinario di raccolta resta di tre chili di funghi al giorno per persona, con obbligo di utilizzare cesti rigidi o contenitori a rete che favoriscano la diffusione delle spore, mentre sono vietati i sacchetti di plastica. La raccolta è consentita solo nelle ore diurne, da un'ora prima dell'alba a un'ora dopo il tramonto.
Per chi ha dubbi sulla commestibilità di un fungo, l'Ispettorato micologico dell'Asl Toscana sud est mette a disposizione un servizio gratuito di controllo. Nel bosco è consigliabile inoltre non avventurarsi da soli, comunicare il percorso previsto, portare acqua e prestare attenzione alla possibile presenza di vipere tra l'erba alta e le pietre.
Con le condizioni meteo favorevoli, la stagione dei porcini in Maremma sembra essere entrata nel vivo proprio in questi giorni.



