Raccogliere le castagne sull'Amiata: regole, permessi e attrezzatura
Dove si possono raccogliere le castagne sul Monte Amiata, quando serve il permesso del proprietario, periodo e attrezzatura. Con la Castagna in Festa 2026 ad Arcidosso.

- La raccolta libera vale solo nei boschi pubblici senza divieti; nei castagneti privati serve il permesso del proprietario
- Non esiste un limite nazionale di 2 kg al giorno: le quantità dipendono dai regolamenti locali
- Il disciplinare della Castagna del Monte Amiata IGP indica una raccolta da metà settembre a metà novembre
- La Castagna in Festa ad Arcidosso torna nel secondo weekend, 23-25 ottobre 2026, per la 40ª edizione
L'autunno sul Monte Amiata porta con sé uno dei rituali più radicati del territorio: la raccolta delle castagne nei boschi tra Arcidosso, Castel del Piano e i comuni limitrofi. Prima di avventurarsi tra i castagneti, però, è bene sapere dove la raccolta è davvero libera, quando serve il permesso del proprietario e come muoversi senza rischiare una sanzione.
Boschi pubblici e castagneti privati: la differenza che conta
La regola di base è semplice ma spesso ignorata: non tutti i boschi sono uguali davanti alla legge. Nei castagneti privati i frutti appartengono al proprietario del terreno e la raccolta senza autorizzazione non è consentita. Sul fronte penale, raccogliere castagne in fondi altrui senza autorizzazione viola l'articolo 821 del Codice Civile e costituisce legalmente un furto.
Riconoscere un castagneto privato non è sempre immediato: l'assenza di recinzioni o cartelli non è una garanzia. Una guida locale dedicata al Monte Amiata spiega che un castagneto privato è inoltre riconoscibile anche da come è tenuto: pulito, sistemato, curato, mentre il fatto che non ci sia una rete di protezione o che non si trovi il relativo segnale non dà garanzie sulla proprietà del terreno. La stessa fonte consiglia, nel dubbio, di chiedere direttamente al proprietario.
Diverso il discorso per i boschi di proprietà comunale: generalmente è possibile raccogliere nei castagneti di proprietà pubblica senza troppe restrizioni, anche se restano valide eventuali ordinanze locali che limitino orari, quantità o modalità di raccolta. Va inoltre ricordato che le selve castanili non sono terreni qualsiasi: la legge nazionale le qualifica come "di interesse pubblico per la loro funzione produttiva, protettiva e paesaggistica", con una gestione disciplinata dai piani di assestamento forestale.
Serve un permesso? E un limite di quantità?
Per i boschi pubblici, a differenza della raccolta dei funghi, non è richiesto un tesserino regionale. Attenzione invece a un equivoco molto diffuso: non esiste un limite unico di due chili al giorno valido ovunque in Italia, perché le quantità eventualmente consentite dipendono dalle norme locali, ed è sempre meglio controllare il regolamento del Comune, del parco o dell'ente che gestisce il bosco prima di partire.
Quando raccogliere
Sul Monte Amiata il periodo di raccolta segue il calendario della filiera di qualità locale: per la Castagna del Monte Amiata IGP il disciplinare prevede una raccolta indicativamente dalla metà di settembre alla metà di novembre, con differenze tra le varietà.
Attrezzatura minima
Per muoversi in sicurezza tra i castagneti bastano pochi accessori: guanti robusti per maneggiare i ricci, scarpe chiuse e resistenti per camminare su terreno irregolare, un contenitore areato (sacco di iuta o cestino) per trasportare le castagne senza farle ammuffire, ed eventualmente una riccera, l'attrezzo tradizionale usato per aprire i ricci senza ferirsi. È consigliabile indossare guanti spessi e scarpe chiuse, per proteggersi dalle spine e camminare in sicurezza, raccogliendo solo i frutti già caduti a terra.
La Castagna in Festa 2026 ad Arcidosso
Chi visita l'Amiata in questi giorni può abbinare la raccolta alla manifestazione che celebra da quattro decenni il prodotto simbolo del territorio. La quarantesima edizione de "La Castagna in Festa" si è aperta il 16, 17 e 18 ottobre e torna per il secondo weekend il 23, 24 e 25 ottobre 2026, con un programma diffuso tra centro storico, cantine, musei, piazze e rioni di Arcidosso. Il tema di quest'anno, "Di generazione in generazione", racconta il passaggio di testimone tra chi ha fondato la manifestazione negli anni Ottanta e le nuove generazioni che oggi la portano avanti.
Tra gli appuntamenti confermati: le cantine aperte a pranzo e cena, il Rione dei Ferri con castagne e dolci, i mercatini, la degustazione "Calici e Castagne: viaggio di gusto sul Monte Amiata", il raduno di Vespe, Fiat 500 e auto d'epoca, la rappresentazione degli antichi mestieri, la ciclopasseggiata con Amiata Bike e le aperture straordinarie del Polo museale del Castello Aldobrandesco, del Museo delle Emozioni GA.MU Artereastra e del Museo etnografico Casa dei Secchi e dei Triachi. Sabato 24 ottobre alle 15 il Castello Aldobrandesco ospita inoltre l'incontro pubblico con gli artisti della residenza "Il Castello dei Mutamenti".
Prima di partire per un'escursione a scopo di raccolta, resta comunque la regola più utile: informarsi presso il Comune o l'ente gestore del bosco su eventuali ordinanze in vigore quell'anno, che possono cambiare da una stagione all'altra.






