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Mangiare in vetta al Monte Amiata: i rifugi, cosa si trova e come prenotare

Dal Primo al Terzo Rifugio: dove si mangia salendo da Abbadia San Salvatore verso la vetta dell'Amiata, con indirizzi, menu e alternative a valle.

Abbadia San Salvatore, provincia di Siena, Toscana, Italia.
Foto Patafisik / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Alternative ai piedi della montagna
  • sul versante grossetano
  • ad Arcidosso
  • Castel del Piano e Seggiano

Chi sale al Monte Amiata e si chiede dove mangiare in vetta trova un'offerta concentrata lungo l'unica strada che da Abbadia San Salvatore porta fino alla cima: un percorso scandito da tre tappe che gli amiatini chiamano semplicemente Primo, Secondo e Terzo Rifugio.

Primo Rifugio: solo picnic

Il primo punto di sosta, dove un tempo correva una pista da sci oggi dismessa, non offre locali per mangiare: è un grande prato erboso, adatto a chi porta il pranzo al sacco.

Secondo Rifugio: l'Albergo Cantore e l'Osteria 101

Al Secondo Rifugio, in località omonima, si trova l'Albergo Generale Cantore, nato nel 1953 come primo insediamento sul versante senese della montagna. Il ristorante propone cucina tradizionale amiatina a base di funghi porcini e cacciagione, polenta, paste fatte in casa, salumi e formaggi locali, con menù dedicato ai bambini e servizio d'asporto. La struttura si trova in località Secondo Rifugio Cantore 70, ad Abbadia San Salvatore; i contatti sono 0577 789789 / 0577 789704, email info@ilcantore.it. Nello stesso punto si trova anche l'Osteria 101 (telefono 0577 789705, pagina Facebook). Qui partono inoltre due degli impianti di risalita della montagna, uno dei quali resta attivo anche in estate.

Terzo Rifugio, in vetta: lo Chalet Rifugio Vetta e il Bar la Vetta

Il Terzo Rifugio coincide con la vetta vera e propria, dove si trovano alberghi e bar. Qui opera lo Chalet Rifugio Vetta, a 1.700 metri di altitudine, in Strada Privata Monte Amiata 5, località Pianello, Abbadia San Salvatore. Secondo il sito ufficiale della struttura il locale offre ristorante, bar e tavola calda, con piatti come picio all'aglione, funghi porcini e cinghiale in umido; d'inverno è disponibile anche il noleggio sci e d'estate si mangia sulla terrazza affacciata sulla pista. Il sito elenca tra i servizi il "ristorante con prenotazione": per i pasti al tavolo conviene quindi prenotare, soprattutto nei fine settimana della stagione sciistica, quando l'afflusso è maggiore. Poco distante, ai piedi della Croce di Ferro, si trova anche il Ristoro Bar la Vetta, che offre servizio buffet, da asporto e al tavolo.

Orari fuori stagione: meglio telefonare

Nessuna delle strutture pubblica online un calendario fisso dei giorni di chiusura nei mesi senza neve. Trattandosi di locali privati che possono ridurre l'attività o chiudere giornate infrasettimanali fuori dalla stagione sciistica ed estiva, conviene chiamare prima di salire: per il Cantore e l'Osteria 101 i numeri sono quelli indicati sopra, per il Rifugio Vetta i contatti sono reperibili sul sito ufficiale rifugiovetta.it.

Le alternative ai piedi della montagna

Chi preferisce mangiare a valle, sul versante grossetano, può scegliere tra diversi locali attorno all'Amiata: l'Osteria Novecento ad Arcidosso, frazione Bagnoli, piazza dell'Unità d'Italia 13 (334 1291694); il ristorante Le Macinaie, nell'omonima località sciistica di Castel del Piano; e Il Silene a Seggiano, che unisce cucina del territorio e proposte più elaborate. Sono tutti punti di partenza alternativi per chi arrivi dal versante sud della montagna, quello che guarda verso la provincia di Grosseto, mentre la salita per i tre rifugi descritti sopra parte da Abbadia San Salvatore, sul versante senese.

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