Parco della Maremma, la commissione regionale approva il bilancio 2025
La commissione Ambiente della Regione Toscana approva il bilancio di esercizio 2025 dell'Ente Parco della Maremma. Aggiornamenti anche su peste suina e cocciniglia.

- Via libera della commissione regionale con voto favorevole di Pd e Avs, astensione di FdI
- Bilancio in sostanziale pareggio, crescono ricavi da bigliettazione (+6,8%)
- Aumento dei costi per le celebrazioni dei 50 anni del Parco
- Il Parco monitora i rischi di peste suina africana e cocciniglia, nessuna presenza al momento
La commissione Ambiente e territorio del Consiglio regionale della Toscana, presieduta da Gianni Lorenzetti (Pd), ha approvato il bilancio di esercizio 2025 dell'Ente Parco regionale della Maremma. Lo rende noto il Consiglio regionale, precisando che la proposta di deliberazione ha ottenuto il voto favorevole di Pd e Avs, mentre Fratelli d'Italia si è astenuta.
I numeri del bilancio
A illustrare i conti ai commissari sono stati il presidente del Parco, Simone Rusci, e la direttrice Donatella Ciofani. Secondo quanto riferito, L'Ente Parco della Maremma, in provincia di Grosseto, ha approvato, tramite la commissione, il bilancio 2025, che si chiude in sostanziale pareggio. Tra i dati indicati figurano l'incremento del valore della produzione del 3,81% e un parallelo aumento dei costi del 3,89%, con ricavi da bigliettazione saliti a 522mila euro (+6,8% sul 2024) e un contributo regionale per il funzionamento cresciuto di 100mila euro.
Sul fronte dei costi, Rusci ha spiegato che c'è un incremento del 77,53 per cento dell'acquisto di beni, dovuto alle celebrazioni dei 50 anni del Parco della Maremma, mentre crescono anche le spese di manutenzione e riparazioni, e la spesa per il personale è in lieve aumento, con una carenza strutturale di organico. Il Parco, la cui area protetta si estende sui territori di Grosseto, Magliano in Toscana e Orbetello, ha infatti celebrato nel 2025 il cinquantesimo anniversario dalla costituzione, avvenuta nel 1975 come seconda area protetta d'Italia e prima della Toscana.
Il presidente ha definito il bilancio di esercizio 2025 come una condizione di solidità del Parco, sia per le entrate sia per la capacità di spesa, indicando che le innovazioni future riguarderanno la produzione di utili necessari a partecipare a forme di finanziamento europeo che richiedono co-finanziamenti.
Il consigliere di Fratelli d'Italia Alessandro Capecchi ha invece sollevato dubbi sul calo della redditività, segnalando che i dati passano da un utile di circa 200mila euro del 2022, con un trend in diminuzione, a un utile formale di 3 euro nel 2025, un dato che considera preoccupante. Rusci ha replicato che si tratta di un'azione volontaria e controllata.
Ungulati, peste suina e cocciniglia
In commissione sono stati forniti aggiornamenti anche sulla gestione della fauna e sui rischi sanitari. Il piano di gestione degli ungulati prevede l'abbattimento di 400 capi tra cinghiali e daini, con la soglia dei 200 già raggiunta. Il Parco è in contatto con Asl, Regione e Università di Siena per il monitoraggio della peste suina africana, al momento non presente nell'area protetta, così come la cocciniglia che minaccia le pinete di altre zone della Toscana e del Lazio.




